Grissin Bon, il Forum è maledetto
Sette minuti di black out offensivo portano al ko in gara 1 con Milano, ansia per Aradori
INVIATA A MILANO. La partenza è un’illusione. Il vantaggio accumulato all’inizio gara cancellato da 7’ di totale catalessi offensiva nel secondo quarto che, a conti fatti, porta la Grissin Bon alla sconfitta in gara 1 della serie playoff con l'EA7 Milano, più fisica, più in condizione oltre che devastante a rimbalzo.
Da piangere, oltre che per quel lunghissimo black out decisivo per le sorti del match, si deve l'infortunio occorso a Pietro Aradori, messo fuori dai giochi dopo 7'30" del primo periodo causa un forte dolore all'inguine. La guardia sarà sottoposta oggi ad accertamenti, ma a ieri sera le facce cupe dello staff non lasciavano presagire nulla di buono.
Non ha cambiato rotta, Max Menetti, per la prima sfida della finale, lasciando fuori Golubovic così come in questi playoff era accaduto sino all'infortunio al piede occorso a Veremeenko, di nuovo in pista.
Al via, la Grissin Bon si presenta con De Nicolao, il capitano Kaukenas, Aradori, Polonara e Lavrinovic. Di là, la vecchia volpe Repesa se la gioca con Kalnietis, Gentile, Simon, Sanders e Batista.
Crederci è un obbligo. E Reggio ci crede. Scende in campo determinatissima, difende come si deve e in attacco fa girare bene la palla tanto da infilare grazie alla coppia azzurra Aradori-Polonara un immediato 4 a 0. Che diventa addirittura 6 a 0 quando a 2’30” Lavrinovic la mette dai cinque metri. I primi canestri, dopo una collezione di ferri, Milano li trova solo grazie alla "prepotenza" di Batista. Il resto, dopo una tripla del capitano reggiano Kaukenas, lo fa poi Sanders con la bomba del -2. La Grissin Bon soffre a rimbalzo, ma è dall'arco che l’EA7 si fa letale: dai 6.75 Lafayette sorpassa al 3' abbondante.
Non molla, Reggio, non vuole mollare. E Kaukenas compie una prodezza che vale il nuovo +4 reggiano (10-14). Troppo facilmente, Ale Gentile mette quattro punti che tengono Milano a strettissimo contatto. Il capitano dell'Olimpia spreca però dalla lunetta l'occasione di impattare. Giocano a scacchi, Repesa e Menetti che dà fiducia anche a Parrillo per un paio di minuti. Dopo l'affondo di Silins, il secondo quintetto reggiano non regge la forza d'urto meneghina e si fa sorpassare (Cerella per il 19-18 a 120” alla prima pausa).Arriva dalle mani di Needham, il controsorpasso per il +1 dei leoni reggiani, con cui, sul 20-21, si chiude il primo periodo.
Sul secondo fallo di Vova, passato 1' del secondo quarto col punteggio in ghiaccio, Menetti ributta nella mischia gli eterni lituani. Qui Milano, fattasi aggressiva al massimo e continuando a pressare all’inverosimile sul portatore di palla , riesce a bloccare completamente l'attacco ospite e produce in neppure tre minutini un violento 9 a 0. Pesa l'errore dall'arco di Kaukenas, tanto che i biancorossi di casa tengono aperta la striscia toccando il 37-21 al 6'. A sbloccare l’attacco dopo 7 allucinanti minuti di nulla, è Kaukenas che realizza i primi punti reggiani del secondo periodo. Milano viaggia però a un'altra velocità. Dominando a rimbalzo e aggredendo in difesa, Milano consolida il vantaggio. Nel finale di quarto, Reggio ci prova a ricucire lo strappo, tornando in un paio d’occasioni sul -10. Ale Gentile chiude poi i primi 20' di gioco sul 47-35, giusta immagine di quanto visto sul parquet.
La vuol già chiudere, Milano, all'inizio della ripresa questa prima gara della serie. La Grissin Bon, soffrendo l'impossibile, resta però viva grazie alle triple dei lituani. Al 4', il capitano reggiano porta i suoi al -8 (52-44). Ma Reggio è ormai carichissima di falli. Speso il quarto su Kalnietis, Lavrinovic viene fatto sedere sugli insulti della curva meneghina. In un niente, gli esterni reggiani spingono sino al -6 (55-49). E qui, con poco più di 3' ancora da giocare del terzo periodo, pesa come il piombo il quarto fallo sanzionato a Vova, discutibile come molti altri. Fuori Kaukenas per un necessario riposo, la Grissin Bon finisce sott'acqua sommersa dall'ondata milanese. Che non si placa neppure nel quarto decisivo, quando nonostante l'infinita buona volontà, tanta sana rabbia del suo capitano, Reggio continua a vedere la targa dell'Armani. L'ostinazione dei reggiani salta fuori negli ultimi minuti, quando - con il Forum già in festa - Reggio alza la testa per l'ultimo, ostinato, urlo. Il gap si riduce sino al -5 (83-78) con le triple di Della Valle che, disgraziatamente, però il miracolo non lo fanno.
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