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Menetti: «Abbiamo pagato caro il momento di enorme difficoltà»

di Andrea Montanari
Menetti: «Abbiamo pagato caro il momento di enorme difficoltà»

Il coach analizza la sconfitta partendo dal 17-0 subìto dai biancorossi in apertura di secondo quarto E pensa all’infortunio di Aradori: «Le sue condizioni non sono ottimali, è stato impossibile reinserirlo»

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MILANO. La Grissin Bon parte con il piede giusto nella prima gara di finale e gioca un primo quarto di grande intensità, ma crolla sotto i colpi dell’EA7 che macina pallacanestro di grande intensità per tutto il resto della gara. Kaukenas lotta come un leone per tutta la gara, ma non è abbastanza per trascinare i biancorossi alla vittoria al Forum. Reggio paga caro le palle perse e il sostanzioso svantaggio nella lotta a rimbalzo.

«Abbiamo giocato una partita di buona qualità, ma non si può nascondere il momento di enorme difficoltà vissuto nel secondo quarto quando l'EA7 ci ha inflitto un parziale di 17-0. In quel momento gli avversari hanno sfruttato la loro fisicità ed esaltazione, riuscendo a inceppare tutti i nostri meccanismi», commenta a caldo il coach Max Menetti.

«Dovremo saper reagire a questi momenti di difficoltà, che torneranno a capitare nel corso della serie – aggiunge – Il modo in cui farlo sarà limitare i lay up facili che abbiamo concesso ai nostri avversari in contropiede e soprattutto evitare forzature in attacco. È stata una partita dove abbiamo fatto buone cose e non abbiamo mai mollato. Dalla prova mentale di grande energia che abbiamo avuto dovremo ripartire per pensare con fiducia alla prossima partita».

Quali sono le condizioni di Aradori?

«Non ottimali. Purtroppo abbiamo dovuto fare a meno di lui per quasi tutta la partita poiché è stato impossibile reinserirlo dopo l’infortunio».

La Grissin Bon ha sfruttato molto il tiro dalla lunga. Avrebbe preferito gestire diversamente le soluzioni offensive?

«Il tiro dalla linea dei tre punti è nelle nostre caratteristiche e non vogliamo snaturare il nostro gioco in base all’avversario che troviamo di fronte. Ovviamente, però, bisogna sapersi gestire nelle situazioni e far fronte a ogni circostanza. La soluzione migliore sarebbe stata quella di trovare più tiri aperti e con spazio in modo da elevare le percentuali di tiro».

Il sostegno dei tifosi non è mancato fino all’ultimo minuto . Lo avete avvertito?

«Assolutamente sì. Sono stati un grande stimolo per tutta la durata della gara ed è anche grazie al loro supporto che non abbiamo lasciato la presa per tutta la partita. Hanno contribuito a creare una fantastica atmosfera da finale play off e sono un fattore importante da cui costruire la nostra rinascita nella prossima gara2».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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