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«Battere Milano non è impossibile»

di Adriano Arati
«Battere Milano non è impossibile»

Il ds biancorosso Alessandro Frosini ci crede: «Ripartiamo con forza, trovando pericolosità offensiva da tutti»

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REGGIO EMILIA. «L’approccio alla finale è stato buono, abbiamo pagato un secondo quarto difficile e la loro forza a rimbalzo, adesso dobbiamo ripartire da quanto di buono fatto sinora».

Trova tanti elementi positivi nel debutto in finale il direttore sportivo della Grissin Bon Alessandro Frosini, e si augura che i suoi biancorossi possano replicarlo - come atteggiamento e intensità - nella seconda sfida al Mediolanum Forum.

«Per i primi 10’ abbiamo davvero fatto un’ottima gara, poi quando loro hanno accelerato non siamo riusciti a frenarli, magari sarebbe bastata anche qualche malizia, qualche aggiornamento che dovremo cercare di mettere in campo già da gara 2 -spiega Frosini -. Abbiamo subito un parziale di 17 a 0che ci ha condizionato poi per tutto il prosieguo della gara, e in quel momento avremmo dovuto essere molto più duri. Avremmo dovuto spendere qualche fallo per fermare i loro contropiede, quelli che hanno fatto il parziale in pochi minuti. Sono cose che si imparano cammino facendo, e che dovremo saper mettere in pratica nel prosieguo» continua.

«In quei momenti bisogna trovare qualche canestro, qualche stop difensivo in qualche modo, non importa come, per arginare l’ondata. Se il parziale fosse stato di 12 a 2 e non di 17 a 0 la gara magari sarebbe stata più aperta, nel finale. Già ci siamo andati vicini, abbiamo avuto i palloni per riaprirla completamente, forse lì c’è mancato qualcosa. Adesso dobbiamo fare tesoro dell’esperienza e abbiamo bisogno di ripartire subito con forza. Specialmente in attacco tutti devono dare un contributo, dobbiamo avere più pericolosità da parte di tutti».

In gara 1, per lunghi tratti, c’era solo Kaukenas a menare le danze.

«Su di lui non credo ci sia molto da dire, è un giocatore speciale, una persona speciale, e lo dimostra prima di tutto con l’esempio, nel modo in cui gioca e si allena. Spero che possa essere un modello e un esempio anche per i nostri ragazzi, lui è davvero speciale, ha fatto una partita incredibile ma non possiamo lasciarlo da solo».

Si passa poi a Milano, che ha stravinto il confronto a rimbalzo: «Contro di loro è molto dura in questo senso, sono una squadra che rispetto a noi ha un’altra fisicità, sanno di avere un vantaggio e di poter davvero dominare in area. Però è una squadra con cui si può giocare, altrimenti anche in gara 1 avrebbe dovuto batterci più nettamente. Vanno ad ondate, e quando hanno il momento positivo sono difficilissimi da arginare, però poi si possono affrontare e lo abbiamo fatto vedere sino alla fine» continua il ds reggiano.

«La chiave è stato il distacco costruito nel secondo quarto, se lì fossimo riusciti a limitare il parziale magari ce la saremmo davvero giocata alla pari sino all’ultimo secondo, dobbiamo crescere in questi momenti, trovare l’energia e anche la testa per limitare i danni in quei momenti. Di sicuro ci riproveremo, ripartiamo da quanto di buono abbiamo già fatto» chiude Frosini.

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