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Grissin Bon riprovaci anche senza Aradori

di Linda Pigozzi
Grissin Bon riprovaci anche senza Aradori

Stasera l’esterno salterà gara 2 con l’EA7, in forse Silins

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REGGIO EMILIA. Quarantotto ore dopo gara 1, la Grissin Bon si presenta di nuovo davanti ai 12mila e più del Forum (palla a due alle ore 20.45 - diretta RaiSport1 e SkySport1) per cercare di conquistare il primo successo della finale con i milanesi dell’EA7.

Sbattuta dolorosamente la testa contro i muscoli meneghini nella prima sfida della serie, Reggio tenterà di nuovo il fare il colpo nell’arena di Assago. Lo dovrà fare, però, senza Pietro Aradori fermato da una distrazione muscolare all’adduttore breve della coscia sinistra (si lavora per il suo rientro in gara 4, giovedì in via Guasco). Solo nel pre-gara si deciderà poi se OJ Silins giocherà questa seconda sfida della serie. L’ala lettone aveva accusato dopo la partita d’esordio della finale un dolore a una coscia e, in fretta e furia, è stata rispedita in città, in compagnia di Aradori, per effettuare una risonanza magnetica. Che, per fortuna, non ha evidenziato lesioni muscolari, ma solo un vasto ematoma.

Se Silins stasera non dovesse farcela, al tecnico Max Menetti non resterebbe che buttare dentro Golubovic, centrone che potrebbe pure assestare qualche provvidenziale sportellata in area.

Assolutamente da migliorare, rispetto a gara 1, è infatti il dato dei rimbalzi. Venerdì, alla conta finale, la battaglia a rimbalzo è finita con un imbarazzante 38-23 per i lunghi di casa, più fisici e più in palla, con i reggiani incapaci di andare oltre ai 6 rimbalzi offensivi catturati.

Per lottare fino alla fine contro i biancorossi di Repesa, capaci di mettere un’intensità folle in campo, sarà poi necessario trovare un’alternativa offensiva a Rimas Kaukenas, il capitano che, a 39 anni compiuti, ha demolito in gara 1 una manciata di record non indifferenti con una prestazione monstre. L’assenza di Aradori impone che Della Valle torni a sfoderare la più cattiva delle sue facce ed eviti di pasticciare a lungo in attacco come accaduto in gara 1. Qui s’è svegliato solo nel finale insaccando le due triple del -5 (che, va detto, non hanno illuso nessuno) dopo una lunga serie di pasticci (0/4 da due e 2/3 da tre).

Consapevole che i suoi dovranno compiere uno sforzo assoluto, il coach reggiano Max Menetti prima della seduta di allenamento di ieri pomeriggio al Forum ha analizzato gara 1 con la squadra.

«Rivedendo la partita a distanza di 24 ore - ha detto - al di là di tante cose che dovranno essere migliorate, non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi poichè non hanno mai mollato fino in fondo e per lunghi tratti hanno impensierito la miglior Milano dei playoff, cosa che ci fa guardare con positività al prosieguo della serie. Naturalmente non ci siamo mai lamentati durante la stagione, ma dispiace molto aver perso Aradori; auspichiamo di poter avere almeno a disposizione Silins seppure, in caso di assenza anche di OJ, sarà prontissimo Golubovic.

«Proiettando gara 1 su gara 2, posizionerei la lente di ingrandimento sui momenti nei quali l’atletismo dei milanesi esce in modo esponenziale e in quei momenti dovremo essere pronti ad adottare le giuste contromisure. Allo stesso tempo dovremo controllare la nostra fisicità, cosa che ha portato in gara 1 a uno squilibrio netto nei tiri liberi. Dovremo pertanto tenere sotto controllo tutta questa fisicità grazie a tecnica e organizzazione».

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