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«La Reggiana con Colucci ha fatto la scelta giusta»

«La Reggiana con Colucci ha fatto la scelta giusta»

Lega Pro: Di Vaio, gm del Bologna, spiega le caratteristiche del tecnico granata «E’ scrupoloso ed ha le idee chiare, riesce ad ottenere il meglio dai giocatori»

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REGGIO EMILIA. Sono praticamente cresciuti insieme, fin da quando giocavano nelle giovanili della Lazio, nei primi anni di carriera; all’inizio degli anni ’90.

Le loro carriere hanno poi preso strade diverse raggiungendo anche picci importanti ed una volta appese le scarpette al chiodo, in questi ultimi anni, si sono ritrovati a Bologna: qui Marco Di Vaio svolge il ruolo di general manager mentre Leonardo Colucci ha iniziato la propria carriera di allenatore, prima sulla panchina degli Allievi Nazionali e poi su quella della Primavera rossoblù.

Ora, mentre si attende la conferma ufficiale da parte della Reggiana dell’accordo per il campionato 2016/2017 per portare Colucci sulla panchina della prima squadra granata, chi meglio di Di Vaio può parlare di lui?

«Leonardo è un ragazzo molto scrupoloso, con le idee ben chiare su quello che intende fare e sul rapporto con i giocatori – dice subito l’ex azzurro ed ex juventino – è un vero professionista anche se ancora molto giovane».

La sua relativa inesperienza potrebbe essere un limite?

«Non credo, anzi, sarà sicuramente un vantaggio per la Reggiana e per il diesse Grammatica che potranno così impostare un programma a lungo termine, con giocatori giovani, alla ricerca della promozione, ma anche di altri risultati positivi per il futuro».

Quale rapporto ha Colucci con i giovani?

«Il suo è un impegno estremamenti professionale, che riesce a stimolare i ragazzi a dare sempre il meglio di se stessi in campo. Ed anche fuori dal campo. Il problema coi giovani è quello di riuscire a responsabilizzaarli e Leonardo ci riesce molto bene, come ha dimostrato in tutti questi anni, prima come calciatore e poi come allenatore».

Quale modulo preferisce applicare alle sue squadre?

«Non credo abbia un modulo preferito, dipende dai giocatori che ha a disposizione e dalla squadra che deve affrontare. In genere, qui alla Primavera del Bologna, ha utilizzato il 4-2-3-1, ma anche impostato alcune partite con il 4-4-2 o con altri moduli più offensivi a seconda dei giocatori a disposizione».

« Credo che prima di impostare il modulo della futura Reggiana, valuterà con il diesse la rosa a disposizione e se, con l’eventuale arrivo di Mike Piazza (la firma viene data per imminiente, ndr), potrà chiedere rinforzi di suo gradimento, soprattutto a centrocampo. Il suo amore per la Reggiana, dove ha militato nella sagione della seconda promozione in serie A, sotto la guida di Carlo Ancelotti, è comunque fortissimo e gli auguro di trovare presto grandi soddisfazioni sulla panchina granata». (f.d.)

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