«È mancata la giusta cattiveria ma a Reggio sarà un’altra storia»
Il coach Menetti è ottimista per le prossime due partite e conta sulla spinta dei tifosi biancorossi «Di cose buone ne ho viste, ma abbiamo pagato alcune palle perse e i secondi tiri concessi a Milano»
MILANO. «Abbiamo fatto meglio che in gara 1, anche se il risultato dice diversamente, ma voglio più cattiveria e più intensità per le prossime gare». Nel commentare la seconda sconfitta milanese, Max Menetti parte da quello che richiederà alla propria squadra nelle due sfide interne.
Cosa è mancato?
«E' mancata la cattiveria che mi aspetto a livello individuale e collettivo».
Si riparte da lì?
«Noi abbiamo fatto una buona gara, meglio della prima. Abbiamo respinto i loro parziali e sino al 33' abbiamo retto perfettamente».
Cosa intende?
«Di cose buone nel nostro match ne ho trovate tantissime. Quella che è mancata è stata la cattiveria per trasformare questi elementi positivi in un risultato positivo».
Ci può fare un esempio?
«L'uso che abbiamo fatto dei falli non va bene, tante soluzioni nell'1 contro 1 non vanno bene».
In più, c'è la questione rimbalzi?
«Sappiamo che Milano è forte in questo, è più atletica di noi. Più atletica e non più fisica, ci sono momenti in cui possiamo soffrire ma in cui, con maggior cattiveria, avremmo magari potuto reggere».
Torniamo agli elementi positivi di queste 2 gare?
«Quando corriamo e riusciamo a fare giocate in velocità Milano ci soffre, anche in stagione regolare Milano ha sofferto le nostre guardie rapide».
È una delle chiavi?
«Di sicuro in quei momenti Milano ci soffre, perché non è più fisica, è più atletica. Se ci mettiamo a saltare, loro sono superiori. Come fisicità possiamo giocarcela. Io sono ottimista per le prossime due partite, avremo anche il nostro pubblico a darci una mano».
Le percentuali da 3 continuano a sorridere. Cosa vi manca in più?
«Noi siamo una squadra che prende ritmo dal tiro da 3 e dal lavoro degli esterni, abbiamo pagato alcune palle perse e alcuni secondi tiri su cui Milano è arrivata prima».
E le rotazioni accorciate?
«Non mi interessa parlare degli assenti adesso, io alleno chi è disponibile e da tutti mi aspetto grande energia».
Veremeenko è ormai recuperato?
«Io ho visto in grande miglioramento fisico sia Lavrinovic che Veremeenko. Lavrinovic sta molto meglio, ed è chiaro che adesso Milano gli dedichi parecchie attenzioni».
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