Ferrari: «Via da Bagnolo, ecco perché»
Eccellenza, il capitano rossoblù era convinto di restare: «Poi invece...»
BAGNOLO. Le strade di Luca Ferrari e della Bagnolese si separano. Era il 14 novembre 2010 quando l'ex Reggiana, Bologna e San Marino debuttò in rossoblù nella trasferta di serie D a Ponsacco. Il derby del 1 maggio scorso al Fratelli Campari con il Rolo ha chiuso la sua avventura
In mezzo, qualcosa come 175 presenze, 42 gol, giocate da categoria superiore e la fascia da capitano. Nel prossimo campionato il talentuoso fantasista e la Bagnolese si ritroveranno in parti opposte della barricata (in pole-position per accapparsi le sue prestazioni c'è la Folgore Rubiera).
«Le nostre strade si dividono – afferma l’ex granata – e dire che la decisione è stata sofferta è un eufemismo».
Un divorzio inatteso...
«Fino a un mese fa le mie idee erano chiare, avrei voluto rimanere a Bagnolo per sempre, chiudervi la carriera. Oltre al ruolo di capitano, ero considerato un giocatore molto rappresentativo, invece in qualche recente confronto con la società ho capito che non tutto era così scontato».
«Un giocatore deve sentirsi sempre in discussione, ci sono però rimasto un po' male, pensavo che ormai ci fossero le basi per andare avanti anche se in non tutte le partite io avrei potuto fare la differenza come qualcuno si aspetta sempre. In passato rifiutai offerte importanti, la Bagnolese era sempre la mia prima scelta. Stavolta ho analizzato la situazione in modo più razionale e messo da parte il cuore».
Come vi siete lasciati?
«Senza polemiche, ma da parte mia a malincuore. Non mi andava di iniziare una stagione senza motivazioni, correndo magari il rischio di interromperla brutalmente a metà. Sono convinto di lasciare un bel ricordo, è quello a cui tengo di più. Sono un istintivo, in campo piaccio o non piaccio. Per me il calcio è fatto di passione e voglia di divertirsi, alla Bagnolese augurerò sempre il meglio. Sono un romantico, ne sarò sempre un tifoso».
Il suo futuro?
«Diverse società mi hanno cercato, io ho sempre detto che la priorità era capire cosa poter fare a Bagnolo, da giovedì sera mi sto ufficialmente guardando intorno. Ho ricevuto anche proposte eclatanti, a breve prenderò una decisione definitiva, di certo resterò in Eccellenza e darò maggior considerazione a chi mi ha cercato con più insistenza».
Alle porte c'è anche il torneo della Montagna ed il suo ritorno alla Borzanese.
«Sono sempre stato un seguace del torneo, il titolo vinto con il Castelnovo Capitale è stata una soddisfazione a cui puntavo. Ora mi ritrovo in un girone tostissimo, contro i miei ex compagni e campioni in carica, il Leguigno che ha sempre squadre forti e un Corneto che riesce a mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Noi vogliamo fare bene, speriamo almeno di divertirci».
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