Grissin Bon, in gara 3 fai valere la dura legge del palaBigi
Stasera la terza sfida contro Milano. I biancorossi della Pallacanestro Reggiana sotto 2 a 0 contro l’Olimpia devono reagire facendo pesare il fattore campo
REGGIO EMILIA Domanda: se le gare 3 e 4 della semifinale con Avellino si fossero giocate prima delle due gare interne al Bigi, in quanti avrebbero creduto possibile la qualificazione alla finalissima playoff? Chi, in particolare dopo il -43 di gara 4. avrebbe giurato di vedere la Grissin Bon in finale, se prima non avesse visto cosa sono i biancorossi davanti al proprio pubblico?
Domandona retorica ma assolutamente legittima alla vigilia della terza sfida della serie finale con l’EA7 Milano, capace per due volte di piegare i biancorossi al Forum e ora pronta a concludere l’opera al Bigi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13618975:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13618975:1649488887/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Alla regina meneghina sarà però bene far capire cosa vuol dire giocare nel catino di via Guasco durante un playoff. Con questo spirito la Grissin Bon deve affrontare dalle 20.45 di questa sera (diretta RaiSport 1 e SkySport1) gara 3 della finalissima.
Sotto di due, dopo il doppio ko nell’arena di Assago, i biancorossi devono assolutamente far valere la dura legge del pala Bigi, un campo dove in campionato ha saputo vincere la sola Sassari nel match di ritorno della regular season.
Fisica e infinita, l’EA7 dal canto suo tenterà invece anche l’impossibile per far valere la legge del più forte. Di certo c’è che il risultato, stasera come giovedì in gara 4, non è già scritto così come non è scritto da nessuna parte che la corazzata di Jasmin Repesa sia imbattibile.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13608919:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/06/05/news/milano-vince-anche-gara-2-grissin-bon-battuta-94-73-1.13608919]]
In stagione s’erano evidenziati i limiti caratteriali del team milanese, la sua attitudine a disunirsi nei momenti di difficoltà. Reggio è quindi chiamata a presentarsi sul parquet aggressiva al massimo per intimorire sin da subito gli avversari e quindi a non mollare, neppure per un istante, evitando di commettere gli erroracci che sono costati alla truppa reggiana la sconfitta in gara 2. Troppe palle perse (20, alla conta finale) e una fragilità a rimbalzo (la battaglia lì è finita 31 a 19 per le “scarpette rosse”) dovuta certo a motivi strutturali, ma pure da uno spirito troppo remissivo dei lunghi reggiani. Facile stasera non sarà, ma provarci fino all’ultimo è un dovere per i biancorossi di casa.
In gara 4, l’Olimpia ha saputo fornire una prestazione sopra le righe, forse la migliore stagionale, ma ripetersi soprattutto lontano dalle rassicuranti mura di casa non è assolutamente scontato. Ancora indisponibile Pietro Aradori che domani sarà sottoposto a nuovi esami strumentali per verificare se il guaio muscolare all’adduttore sinistro è risolto. In tal caso, la guardia/ala della Grissin Bon potrà giocare gara 4.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13614859:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/06/06/news/rubata-l-auto-a-pietro-aradori-1.13614859]]
«Siamo dentro la miglior stagione della nostra storia - ha ammesso alla vigilia di gara 3 l’allenatore reggiano Max Menetti - stiamo lottando contro milioni di avversità con la testa alta e con tanta voglia di andare fino in fondo. Non vogliamo mollare niente. Vogliamo andare oltre le nostre possibilità, tecniche, fisiche, mentali...tutto. Non siamo stanchi: siamo pronti. Viena a pallino il ritorno a casa, per quella scintilla che il Bigi sa darci per spingerci ad andare oltre le nostre possibilità».
«Milano sta giocando la miglior pallacanestro dell’annata e di questo ne abbiamo la consapevolezza. Perciò sappiamo di dover andare oltre alle nostre possibilità - ha sottolineato il coach -. Ci crediamo, sappiamo di poterlo fare. Sappiamo di dover giocare con tutto l’ardore, tutte le energie e tutta la determinazione che abbiamo dentro. E lo dobbiamo fare con chi c’è. Metteremo in campo tutto ciò che abbiamo sia a livello tecnico sia a livello mentale per portare a casa questo punto, dopo che avremo vinto questa gara 3 faremo il punto su quella dopo. Ho visto i miei ragazzi molto arrabbiati perché avrebbero voluto giocar meglio le due al Forum, così come lo sono io che avrei voluto allenare meglio nelle due partite già giocate della serie con Milano. Adesso però non c’è più tempo per pensare, per star lì a pensare a quello che avrebbe potuto essere. Adesso si deve giocare questa gara 3. Nelle gare finora giocate abbiamo fatto cose buone e altre un po’ meno buone, ma non ce ne frega niente. Adesso dobbiamo pensare a giocare e vincere la partita che ci aspetta. Ci vogliamo concentrare su questo».
«Il focus sarà su cose tecniche e sul tipo di mentalità e atteggiamento mentale che dobbiamo avere su una partita del genere. Se non siamo riusciti a esprimerlo sino ad ora, questo è il momento per tirarlo fuori. Ho l’impressione che Milano ci tema e ci rispetti molto, perché stanno giocando con grande concentrazione e atletismo, senza mai mollare nulla. Milano ha alzato il proprio livello e lo dovremo fare anche noi. Dove non arriviamo con il fisico e con la tecnica, dovremo arrivare con gli attributi» ha concluso Menetti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
