«L’energia dei nostri tifosi ci aiuterà a rialzare la testa»
Il ds Frosini: «Dovremo dare tutto e non accontentarci di fare una gara normale Al Forum ci è mancata la cattiveria per competere al livello dei nostri avversari»
REGGIO EMILIA. Questa sera si gioca al Bigi la gara che può, e deve, svoltare questa finale scudetto in casa reggiana. La Grissin Bon ritrova il suo fortino e proprio sul sostegno del proprio pubblico farà affidamento per riaccendere le speranze tricolori.
«Avremo tantissimi tifosi ad attenderci e a darci la carica per questa gara3. Dovremo sfruttare anche la loro energia e il clima speciale che sapranno creare per rialzare la testa – dice il ds reggiano Alessandro Frosini –. Ma sarà per noi stessi che diventerà fondamentale guadagnare la vittoria. Dobbiamo tornare ad avere la consapevolezza di essere la stessa squadra che si è meritata questa finale. Ora tocca a noi».
La vittoria è fondamentale, come sottolinea il ds della Grissin Bon, per dare una scossa e per riguadagnare la fiducia persa dopo due partite in cui sprazzi di buona pallacanestro non sono bastati per portare a casa il successo.
«Due gare con due sconfitte non possono in nessun modo lasciarci soddisfatti - aggiunge - ma bisogna riconoscere di aver giocato parecchi minuti di buon basket nelle battute iniziali di questa finale. Il vero problema sorge quando non riusciamo a mantenere per 40’ di gioco un ritmo abbastanza elevato, qui si crea il divario con i nostri avversari».
Un problema prettamente tecnico, quindi? Non solo. Frosini ne fa anche una questione mentale e vuole di più dalla sua squadra.
«Ci manca la cattiveria e la voglia di competere al livello dei nostri avversari - dice -. L’EA7 non sta giocando al massimo delle proprie possibilità, ma noi stiamo facendo ancora peggio e questo non ci permette di mantenere il passo continuando ad avere problemi».
Sfruttando il calore del proprio pubblico, Reggio non dovrà mollare la presa come accaduto nelle battute finali e, anzi, dovrà trovare nuove energie per riuscire a mettere in campo tutta la qualità di cui dispone.
«Nel momento in cui capisci che non riesci a portare a casa una partita può capitare di staccare la testa e peggiorare la prestazione allargando il margine di vittoria degli avversari come abbiamo fatto in gara 2. Spero di ritrovare nei ragazzi le forze mentali lasciate andare in quel finale in vista di questa determinante terza partita - continua -. A parte il tifo che ci sospingerà sicuramente con la solita grande carica, dovremo stare pronti a fare molto più di quanto abbiamo fatto nei primi due match. Milano ha giocatori da Eurolega e al fine di resistere alle numerose spallate che sferra per portare a casa ogni partita sarà fondamentale avere grande voglia di reagire e grinta per lottare. Non possiamo accontentarci di una normale partita: dovremo dare tutto sul piano mentale, fisico e tecnico».
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