Grissin Bon d’acciaio, crolla l’EA7
Milano si scorna al Bigi davanti alla difesa stellare dei biancorossi, la serie va sul 2 a 1
REGGIO EMILIA. Si dice carattere, si legge Reggio Emilia. La Grissin Bon fa valere la dura legge del Bigi limitando l’attacco di Milano e mettendo, con una pazzesca prova di personalità, le mani su gara 3.
Stringendo al massimo in difesa e vincendo pure la sfida a rimbalzo, Reggio ferma i milanesi grazie ai canestri del fuoriclasse Lavrinovic e alle bombe di Della Valle che riescono a spaccare la gara. Ma Menetti la vince pure puntando con coraggio su quintetti spiazzanti per Repesa e ottenendo perfino otto dignitosissimi minuti da Parrillo, passato dai parquet della B2 ad ammansire Simon in una finale scudetto...belle storie che capitano solo a Reggio.
Con Aradori fuori (si vedrà oggi se potrà esserci per gara 4 di domani) Max Menetti lancia De Nicolao, Della Valle, Kaukenas, Polonara e Veremeenko nello starting five. E’ un monologo milanese il primo minuto. Spaesata, tesa, Reggio si lascia sovrastare dagli ospiti, subito avanti 5 a 0. Ci mette un altro minutino, la Grissin Bon per sciogliere il ghiaccio poi in contropiede punisce i milanesi. Con la faccia cattiva, Della Valle impatta (7 pari) dall’arco al 4’. Il 4 a 0 fomentato da Ale Gentile mette però le ali ai biancorossi in trasferta: Reggio vacilla, innervosita da alcune scelte arbitrali. L'ex Cinciarini riesce con facilità a insaccare la tripla del +8 (9-17). Per evitare di affondare, la Grissin Bon fa la cosa giusta: mette anche l’anima in difesa. Da lì, dalla stretta difensiva, parte l’esaltante progressione. Lavrinovic dà il la con quattro punti di gran peso specifico. Ormai lanciata Reggio chiude il quarto sul 22-18.
L’ispiratissimo Big Darjus continua a macinare punti anche nel secondo periodo. Ed è un gran bene perché Milano è sempre lì, insidiosa e pungente. Dall’angolo, Silins dice +7 (29-22). S’ammutolisce il Bigi sulla bomba sganciata da Simon al 6’: Milano risorge, aiutata dal calo difensivo reggiano, tanto che Kalnietis in entrata autografa il -2 (29-27). Lo schiaccione di Polonair è però un’inizione di sicurezza in un momento di oggettiva difficoltà. Il gioco a due d’alta scuola fra Kaukenas e Lavrinovic vale il nuovo +5. Le mani fatate di Big Darjus plasmano anche il +7, mentre Milano, zittita, produce solo dalla riga bianca. A velocità folle, sul finale di quarto, scatta in contropiede De Nicolao che oltre a infilare un cesto pazzesco, mette pure l’aggiuntivo (fallaccio di Cincia) per il meritato +10 (43-23) con cui s'imbocca il tunnel.
Folle il fallo fischiato in attacco a Vova, irritante primo atto della ripresa. Ne seguiranno altri tre, di falli fischiati, nei primi 2'del terzo quarto, mentre gli errori offensivi si sprecano. Il primo gol del tempo lo realizza Kaukenas per il +12. Controlla, seppure a fatica, per qualche minuto la Grissin Bon, anche se fa paura il 4 a 0 di McLean. Risponde Lavrinovic, ma Milano si fa più intensa e fisica. Reggio subisce e perde qualcosa come cinque palloni.
E’ il momento dell'EA7: Simon trova una tripla delle sue, quindi dopo erroracci del team di casa, Lafayette infila il -3 meneghino. Traballa la Grissin Bon che oltretutto si vede fischiare il quarto fallo a Veremeenko e Menetti lo sostituisce con Parrillo, giocandosela con un quintetto piccolo (sotto Polonara e Silins) e azzardando perfino una soluzione con i due play. Qui Della Valle s’inventa due triple stellari per il 58-51 al terzo gong.
Due punti di Polonara e quindi i liberi di Silins valgono il +11. Sanders, di prepotenza, riduce il gap. Alle triple del toro americano, rispondono Polonara e Needham dall'arco. In confusione, la truppa griffata Armani precipita sul -15 a 6' alla fine, quando Needham beffa tutti in contropiede. McLean atterra De Nicolao (antisportivo): il play non sbaglia ed è l'esaltante 72-56. Ci prova con la 2-3, coach Repesa, ma la zona viene subito violata da Needham. Alza l'intensità, pressa a tutto campo, Milano, per l'ultimo assalto: Cerella, Macvan e Kalnietis a ruota per un doloroso 9 a 0, quando mancano 3'. E sono minuti lunghissimi per un Bigi in apnea. Dalla lunetta Kalnietis riduce lo strappo a -9 (78-69). Reggio è nervosa e spreca palloni d'oro. Polonara manda Macvan in lunetta (1/2) a -1'42" al gong. Su Della Valle impegnato da tre, Macvan commette un fallaccio che gli costa un tecnico. E' il suo quinto ed esce di scena prendendosela con il mondo. La guardia reggiana fa 3/4, mentre già scorrono i titoli di coda: è vinta, di squadra e di grinta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
