Gazzetta di Reggio

Sport

Grissin Bon all’ultimo respiro

di Linda Pigozzi
Grissin Bon all’ultimo respiro

Il team biancorosso ritrova Aradori, piega Milano anche in gara 4 e porta la serie sul 2-2

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Due a due, palla al centro.

La Grissin Bon per la seconda volta in due giorni all’EA7 concetti come “gioco di squadra” e “giocare con l’anima” e riapre i conti nella lotta allo scudetto. Domani sera, in gara 5 al Forum, la pressione sarà tutta sugli strapagati padroni di casa, mentre nel fortino di via Guasco si tornerà lunedì per gara 6. Non è stata una discesa la sfida di ieri sera che Milano ha pure riaperto con un violento 10 a 0 nel finale, quando il Bigi già era pronto a far festa. Per fortuna, i biancorossi di casa la testa non l’hanno persa e all’ultimo respiro si sono presi il successo che rimette la palla al centro nella serie finale.

Al via, la buona notizia: Aradori ha recuperato dall’infortunio muscolare e, seppure parta dalla panchina, farà grandi cose in attacco. Suo, infatti, il graffiante gioco da quattro punti che attorno alla metà del primo periodo va a spezzare l’equilibrio. Strafisica, intensa al massimo, la difesa di Milano non riesce infatti a ingabbiare la rediviva guardia bresciana. Che, tanto per gradire, insacca pure la tripla del 16-12 all'inizio del 7' di gioco. Un inesistente fallo fischiato a Big Darjus manda McLean in lunetta. Ci pensa poi Simon, dai 7 metri, a riprendere i biancorossi di casa (16 pari a 120” al primo gong), ma qui arriva la terza tripla del caldissimo Aradori. Due ingenuità difensive reggiane e i viaggi in lunetta dell'EA7 (due falli di OJ Silins) rilanciano l'Olimpia che chiude i primi 10’ avanti 21-22.

Resta a galla nel secondo periodo la Grissin Bon, seppur faticando all'inverosimile in una lotta senza esclusione di colpi. Malgrado l’evidente divario atletico, la Grissin Bon è bravissima a trovare punti che evitano la fuga della truppa griffata Armani. Fra tante sofferenze, all'intervallo i reggiani arrivano avanti (41-39).

Parte carica la Grissin Bon a inizio ripresa, De Nicolao infila il +4 poi Reggio vola sul +6 (45-39) grazie a Vova. L'ex Cinciarini, disastroso, gioca ancora per Reggio, ma i suoi errorracci dai 6.75 vengono sistematicamente aggiustati a canestro e Milano si riporta così sul -2, prima che Polonara e Kaukenas dicano nuovamente + 6 (49-43). Alla metà del quarto, Sanders di prepotenza tiene in scia i suoi. Qui, in un clima ormai arroventato, Aradori si vede giustamente fischiare un antisportivo. Arde, il Bigi, mentre Milano sgomita al punto da riportarsi sul -3 (54-51). E’ un delirio sul quarto fallo fischiato a Silins (Sanders 1/2). Tre punti di Big Darjus vengono anullati dalla tripla di Ale Gentile (a segno dopo qualcosa come 6 errori). Due liberi di Lavrinovic portano all'ultimo periodo sul 59-55. Parrillo, entrato nel finale del terzo quarto, viene messo a spender falli. McLean segna un canestro da highlights per il -2 (59-57), poi è un infinito ping pong, prima del tiro ignorante infilato da un tonico Needham. Sul +5, Menetti butta dentro Aradori per ammazzare la gara. Di là, Repesa decide che è l'ora di Kalnietis. Ma la lacrima di Kaukenas fa piangere Milano che ricade sul -6. Completa l'opera Polonara con lo schiaccione che fa schizzare in piedi il Bigi. In supporto all'Olimpia arrivano gli arbitri che consentono pure l'indicibile (De Nicolao affettato a più riprese). Si “vendica” il reggiano con il canestro del 68-60, ma Sanders, fenomenale, ferisce da sotto la difesa di casa. Con la faccia cattivissima, Della Valle riesce nella titanica impresa di stoppare Macvan. Seguono i suoi liberi per il +8 a 2'30" alla fine. Gentile, fuori di sé, si lascia andare a una parolina di troppo dopo aver commesso un fallo e per lui arriva pur eil tecnico. Dalla lunetta il 3/3 reggiano non chiude però i conti. Anzi, è tutto ancora apertissimo. Un negativo Silins spreca il quinto fallo su Sanders. Il gioco da quattro dell'americano rimette dà speranza ai suoi. Segue l'errore di Lavrinovic e, dolorosissima, la tripla di Lafayette per il 73-69 a poco più di 1’. Reggio trema, è Milano sembra sola in campo che sbaglia e recupera, trovando poi un Simon glaciale dall'arco per il 73-72 a -24”. E' una sofferenza immane per i 3.500 del Bigi la girandola dei liberi. Con 12” da giocare, ancora sul + 1 reggiano (77-76), rimessa Grissin Bon e lì Kaukenas lancia Polonara che schiaccia il 79-76 a 8”. Un brivido percorre il Bigi. A 7” trema per due volte la mano di Sanders dalla lunetta. Fallo su Lavrinovic, perfetto a infilare i due liberi della vittoria che riapre la corsa al titolo tricolore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google