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La Francia vuole che sia subito Pogboom

dall’inviato

Bleus contro la Romania per accendere l’entusiasmo. Deschamps però frena. Occhi puntati sull’uomo del momento

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PARIGI. Depart. Si parte. Con gli occhi tutti puntati sulla Francia di Didier Descahmps: squadra forte, ricca di estro, con almeno un campione (Paul Pogba, l’uomo mercato del momento, visti i 120 milioni di euro offerti dal Real Madrid alla Juventus) e anche la cabala dalla propria parte: l’ultima volta che vinse l’Europeo giocava in casa, era il 1984 e la squadra dei Bleus era guidata da Michel Platini. Romania, insomma, vittima sacrificale. Sembra di sì, ma occhio alle partite di esordio...

Avvolta in un 4-3-3 che sprizza qualità da tutti i pori, la Francia ha tutto (o quasi) per puntare al titolo. Dal talento di Pogba ai gol di Griezmann, fino all’esperienza dei veterani Evra, Sagna e Matuidi.

Comunque a Deschamps non è piaciuto il titolo dell’Équipe in prima pagina “Favoriti” : «Non è detto che chi gioca in casa è favorito, noi cercheremo di far bene, di far possesso palla e di attaccare, come fanno Germania e Spagna».

E la Romania? «È un onore per noi giocare la gara inaugurale degli Europei – ha detto il Ct Anghel Iordanescu – e vogliamo dimostrare di essere allo stesso livello della Francia».

Più facile a dirsi che a farsi. A parte Tatarusanu della Fiorentina, Chiriches del Napoli e il vecchio Rat, questa Romania non ha molte frecce al suo arco. L’obiettivo insomma è resistere il più possibile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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