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«La squadra ha sputato sangue Brava a svegliarsi dal black out»

di Andrea Montanari
 «La squadra ha sputato sangue Brava a svegliarsi dal black out»

Il coach Max Menetti esulta per la vittoria che regala il pareggio nella serie e pensa allo sprint «Ora inizia una mini serie che vogliamo giocarci con tutta la grinta e la determinazione necessaria»

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REGGIO EMILIA. Le ultime battute di gara fanno tremare il pala Bigi, ma la vittoria arriva e l’immagine che chiude la serata è quella del coach Max Menetti che esulta insieme ai tifosi.

«Ringrazio i ragazzi per aver disputato una partita fantastica – dice l’allenatore biancorosso – Abbiamo sputato sangue e, nonostante un leggero peggioramento rispetto a gara 3, abbiamo pareggiato la serie. Questo è tutto quello che conta. Ora inizia una mini serie che vogliamo giocarci con grinta e determinazione».

Cosa ha causato il black out finale?

«Abbiamo gestito male alcuni possessi tra cui quello in cui abbiamo concesso quattro rimbalzi offensivi all’EA7 con la successiva tripla di Simon. Anche se ci siamo visti recuperare 10 punti, abbiamo avuto la lucidità di fare i falli giusti nei momenti adeguati, realizzato i tiri liberi e mantenuto la freddezza. Abbiamo meritato la vittoria».

Il fallo di Silins sul tiro da tre punti ha cambiato l’inerzia della partita?

«Ojars mette sempre una pezza agli errori dei compagni e questo può portare anche alcune difficoltà nei suoi equilibri. È un grande atleta e anche in quel frangente ha messo il massimo nel gesto tecnico che ha intrapreso. Il fallo non ha compromesso la gara».

Qual è il più grande merito della Grissin Bon in queste ultime due gare?

«A parte i discorsi tecnici, abbiamo saputo sopperire alla difficoltà di iniziare la serie fuori casa e abbiamo digerito il peso delle due sconfitte. Credo che da qui e dal buon numero di spunti positivi presi dalle prime due gare siano nate le successive vittorie».

Come commenta il lavoro svolto dai suoi ragazzi su Gentile e Sanders?

«Sono due grandi giocatori e, anche se in alcuni momenti abbiamo faticato a togliere ritmo alle loro giocate, posso dire sia stato attuato un buonissimo lavoro difensivo. Loro stanno facendo lo stesso su Kaukenas e il resto della squadra. È una finale ricca di bellissime sfide e tutta da vedere».

«Non abbiamo paura di perdere lo scudetto – dice Jasmin Repesa – È una finale che diventa sempre più divertente per noi che la giochiamo e per il pubblico che la segue: ora la serie torna a Milano e contiamo sul fattore campo per decidere la serie».

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