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Piazza-Tacopina verso un derby a stelle e strisce

di Juri Panciroli
Piazza-Tacopina verso un derby a stelle e strisce

La Reggiana di Colucci ed il Venezia di Inzaghi entrambi a guida Usa e nello stesso girone

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REGGIO EMILIA. La stagione terminerà ufficialmente il 30 giugno ma c'è già grande fermento in Lega Pro: quasi tutte le squadre hanno iniziato operazioni di mercato e molte hanno già cambiato allenatore. Partire per tempo è fondamentale perché mai come si erano viste in terza serie l’arrivo in massa di tante piazze storiche: Parma, Piacenza, Como, Modena, Livorno, Venezia. Naturalmente non saranno tutte avversarie dei granata ma renderanno più competitivo il torneo anche in ottica play off visto che, tra l'altro,saranno allargati fino alla decima classificata di ogni girone.

FORMULA DEI PLAY OFF. Terza contro decima, quarta contro nona e così via, sempre in casa della miglior piazzata, con le quattro vincenti di ogni girone che saranno unite alle tre seconde ed alla vincente della Coppa Italia di Lega Pro (queste quattro saltano il primo turno), per un totale di 16 squadre; chiamate ad affrontarsi in calendario predefinito di andata/ritorno con eventuali supplementari e rigori. Le otto vincenti parteciperanno alla Final Eight: quarti con andata/ritorno, semifinale e finale in campo neutro.

RIPESCAGGI, ESCLUSIONI. Proviamo a capire come potrebbe essere il campionato visto che si prospetta l'ennesima estate calda tra esclusioni eccellenti e ripescaggi. Dall'ultima riunione di Lega Pro è emersa la volontà del presidente Gabriele Gravina di riportare il torneo a 60 squadre, cioè al format originario dell'estate 2014. Qui iniziano i problemi: vanno trovate almeno 6 squadre da aggiungere alle attuali 54 e per i ripescaggi sono stati introdotti criteri stringenti a partire dalla regolarità dei conti e dall'assenza di pendenze disciplinari negli ultimi due anni. E poi il poter usufruire di uno stadio a norma nel territorio fino ad un assegno a fondo perduto di 250mila euro per l'iscrizione. Tra le nove retrocesse solo il Cuneo ne avrebbe facoltà ma, tramite l'ad Oscar Becchio, lascia intendere di non voler pagare tale cifra. A questo punto entrerebbero in ballo le vincenti dei play off di serie D: tra loro la Correggese, ma con quegli stessi criteri richiesti molte società non saranno in grado di iscriversi. BIG DECADUTE. Non è un caso che in questi giorni si siano fatte avanti altre piazze storiche, decadute da anni ma ora economicamente salde, come Taranto, Grosseto, Trieste e Reggio Calabria. Vedremo a fine mese chi avrà inoltrato la domanda e soprattutto se l'avranno fatto club aventi diritto perché non è un mistero che Carrarese, Ancona, Casertana e Modena navighino in acque cattive. Poi ci vorrà il tempo per controllare domande e fidejussioni, ricorsi e controricorsi: prima di agosto sarà dura conoscere le partecipanti.

I GIRONI. Sempre secondo indiscrezioni dall'assemblea di Firenze, non c'è intenzione di stravolgere il passato (qualcuno ipotizzava suddivisioni verticali o sorteggi) ma, almeno nel centro-nord, si cercherebbe di separare le tante squadre toscane, emiliane e lombarde per evitare pericolosi incroci. I tifosi granata smaniano di sapere se andranno a Parma o a Modena dopo tanti anni mentre la nuova dirigenza vorrebbe conoscere tutti gli avversari per iniziare a muoversi di conseguenza. Ad esempio, se per la Reggiana fosse ancora girone A, il ridimensionamento di Pavia eAlessandria lo renderebbero più abbordabile. Il pericolo maggiore sembra il neopromosso Venezia dell'italoamericano Joe Tacopina: ha messo Filippo Inzaghi al timone e promesso colpi di mercato ogni giorno. Reggiana-Venezia sarebbe anche un bek derby a stelle e strisce per il neo arrivato Mike Piazza...

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