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«Questo è il nostro Palio un’emozione senza pari»

di Mara Bianchini
«Questo è il nostro Palio un’emozione senza pari»

Inizia il Torneo della Montagna numero 65, kermesse senza eguali in Italia Arturo Borghi: «Ma il Csi dovrebbe rinnovarsi e proporre idee più fresche»

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REGGIO EMILIA. Si alza il sipario sul 65° Torneo della Montagna. Due le categorie che si daranno battaglia per arrivare alla finale del 7 di agosto: Giovanissimi e Dilettanti.

Una manifestazione calcistica che arriva all’edizione numero sessantacinque è qualcosa di considerevole... «E non penso si fermerà qua – dice il mitico Arturo Borghi, volto storico del calcio minore d'inverno e di questa kermesse in estate – questa manifestazione è molto sentita da noi montanari e dunque credo proprio che andrà a spegnere molte altre candeline».

A chi va il merito di questa longevità?

«Sicuramente a tutti i dirigenti delle squadre montanare perché amano il loro territorio e cercano in ogni modo di portare avanti questa kermesse. Poi una nota di merito va anche ai media ed all'informazione in genere che dà sempre un ampio risalto a questo torneo».

Nessun merito al Csi?

«Il livello arbitrale negli ultimi anni ha patito il problema che quelli bravi stanno invecchiando e non ci sono nuove leve allo stesso livello per sostituirli. Poi a livello organizzativo credo che il Centro Sportivo Italiano avrebbe bisogno di rinnovarsi sia per proporre idee più fresche sia per dare un maggior brio a questo torneo. Anch'io quest'anno ho ceduto il passo a vantaggio di gente più giovane. Ma è una ruota che gira».

Andrà a vedere qualche partita?

«Certamente, il Montagna sta molto a cuore a noi montanari. Un po' come il Palio per i senesi».

Cosa pensa della formula adottata quest'anno?

«Tutti gli anni c’è una sorpresa ed ormai i dirigenti si sono abituati a questi colpi cervellotici del Csi. I dirigenti si adeguano proprio perché amano questo torneo».

E le diciannove squadre al via, sulla carta come le sono sembrate?

«Molto agguerrite e con un buon livello tecnico. Poi la squadra da battere sarà la Borzanese anche se stride un po' il fatto che questa squadra participi a questa manifestazione solo quando è sicura di avere un organico forte. Poi personalmente spero molto nel Valestra che è guidato da persone valide e spumeggianti che danni allestiscono squadre che fanno divertire».

Cosa vorrebbe dire a dirigenti e giocatori?

«Semplicemente che mi auguro che il vincitore di questo torneo sia sempre lo sport. Poi un grandissimo in bocca al lupo a tutti perché disputare un Montagna è sempre un'emozione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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