Il fortino di via Guasco è una grande certezza
Le statistiche confermano l’immensa forza dei biancorossi fra le mura amiche Il team reggiano in casa viaggia a ottimi numeri per cambiare pelle in trasferta
REGGIO EMILIA. Benedetto sia il fattore campo. Dopo la fine di gara 5, al coach milanese Jasmin Repesa è stato chiesto se a livello di finale scudetto, con professionisti esperti sul parquet, il fattore campo possa incidere così tanto. «Evidentemente sì» è stata la brutale risposta dell’allenatore croato, ed è difficile dargli torto. Con l’unica eccezione di gara 4, sinora le squadre che hanno giocato in casa hanno sempre vinto con relativa facilità; anche i tentativi di rimonta imbastiti in ogni occasione dagli ospiti sono stati sempre stroncati dalla maggior intensità dei padroni di casa. E pure in gara 4 la Grissin Bon aveva condotto con discreta autorità per 37’, prima della furiosa reazione dell’Olimpia che ha condotto a un finale di falli sistematici e tiri liberi.
Il quadro che si disegna può essere rassicurante per la gara 6 di questa sera, ma funesto in previsione di un’eventuale gara 7. È vero anche che una gara 7 è davvero la partita della morte, quella senza ritorno, e gli andamenti consolidati possono pure saltare per aria, come purtroppo Reggio si ricorda bene dal giugno 2015.
I numeri, a ogni modo, sinora disegnano un dominio nettissimo di chi gioca sul proprio campo, come se il palazzo di casa regalasse iniezioni massicce di ulteriore energia a formazione ormai logorate da dieci mesi a gran ritmo.
Reggio, nelle 2 vittorie al palaBigi, viaggia a 81 punti di media, con un eccellente 53.8% da 2 a compensare il 30.9% da 3. La differenza si vede soprattutto a rimbalzo: in casa i biancorossi catturano 38 rimbalzi di media, contro i soli 24.6 al Forum. A Milano, alle sofferenze a rimbalzo va aggiunto un calo nei punti segnati, 75.3, e nelle percentuali da 2, col 47.2%. Sale solo l’efficacia nel tiro da 3, un buon 37.5%. Questo dato è però “un falso amico”. La difesa milanese punta a chiudersi in area, e le percentuali nel pitturato lo dimostrano. Inoltre, sia in gara 1 che in gara 2 un singolo biancorosso – prima Kaukenas e poi Della Valle – ha regalato una serata eccezionale al tiro, aggiustando da solo le cifre collettive. Pure Milano cambia faccia lontano da Assago, e per l’Olimpia i peggioramenti sono soprattutto nella produzione offensiva. A rimbalzo, invece, il tonnellaggio e l’atletismo superiori garantiscono sempre buona tenuta: in casa cattura 36.7 palloni di media e in trasferta addirittura sale a 38.5. La squadra di Repesa passa dai roboanti 92.7 punti casalinghi ai 74 a Reggio. Al Forum viaggia con degli impressionanti 66.4% da 2 e 39.7% da 3, mentre a Reggio si scivola bruscamente al 45% da 2 e al 31.3% da 3 punti. Due mondi diversi, anche qui.
E per ora i tifosi biancorossi devono sperare che la tendenza venga confermata. Gara 7, se ci sarà, è poi la gara giusta per sovvertire tutte le certezze.
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