Gazzetta di Reggio

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«A Correggio devono ricordare l’impresa non la mia persona»

di Mara Bianchini
«A Correggio devono ricordare l’impresa non la mia persona»

Mister Eugenio Benuzzi dopo la risoluzione del contratto «Il presidente mi ha fatto una proposta ma ho rifiutato»

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CORREGGIO. La Correggese ha risolto il contratto con mister Eugenio Benuzzi e dunque l’allenatore bolognese il prossimo anno non sarà più alla guida della Correggese.

Arrivato a fine dicembre al posto di Nicola Campedelli, il cammino di Benuzzi alla guida della Correggese è stato importante tanto da portare la formazione biancorossa dagli ultimi posti alla vittoria dei play off contro il Forlì.

Mister se l'aspettava questa non riconferma?

«Sì. Con il presidente Lazzaretti c’eravamo visti prima del comunicato e dunque sapevo di questa non riconferma».

Consensuale?

«Certo. Lazzaretti mi ha fatto una proposta in linea alle sue esigenze, abbiamo parlato un po’ poi ho deciso di non accettare. Ma la proposta che mi è stata fatta era interessante».

Come mai non ha accettato?

«Perché ho avuto la sensazione che se l’avessi fatto l’impresa che questa squadra ha fatto sarebbe stata dimenticata. E non voglio assolutamente che sia così. In cinque mesi questi giocatori sono stati in grado di mettere in campo fiato, tecnica e tanto tanto cuore. Lo stesso cuore che li ha fatti vincere ad Altovicentino e a Forlì. So di andare controcorrente ma preferisco che a Correggio si ricordi questo più che l’allenatore».

Cosa le rimarrà della Correggese?

«Un gruppo di grandi giocatori che mi auguro possano andare avanti. Poi di tutte le squadre che ho allenato devo ammettere che questa mi rimarrà nel cuore e non solo per i giocatori ma anche per tutto il contorno. Siamo passati dagli ultimi posti a vincere i play off a Forlì e sarei felice se la Correggese riuscisse ad andare in Lega Pro, lo vedrei come il premio per tutti gli sforzi che questa società ha fatto per arrivarci. Da un punto di vista personale sarebbe la decima promozione e sarebbe un’ulteriore soddisfazione».

Pensa che potrà essere ripescata?

«Il mio obiettivo era quello di arrivare ai play off e di vincerli, ora la palla passa ai dirigenti del Palazzo. Però me lo auguro, questo sì»

Le rimarrà anche il fatto di aver fatto emergere giocatori come Camarà?

«Lui è un grande giocatore e come lui anche altri sono convinto che faranno carriera. Per Idrissa sono molto contento che sia emerso, ora dipenderà da lui. So che in nazionale ha fatto bene, è giovane può fare molto bene anche in altre categorie».

Ora cosa farà?

«Intanto andrò in vacanza con la famiglia che in questi mesi mi ha sostenuto come non mai poi vedrò. Ho avuto alcune proposte e vedrò di vagliarle».

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