Kaukenas, uomo da finalissima Meglio di lui soltanto Myers
Il capitano reggiano è il secondo miglior marcatore di sempre nelle serie che assegnano lo scudetto Nonostante i 39 anni, il lituano non ha abbassato le medie rispetto alle stagioni d’oro con Siena
REGGIO EMILIA. Chiude la finale con tante lacrime ma anche tanti record superati, il capitano biancorosso Rimantas Kaukenas. La 39enne guardia lituana – che in totale ha giocato 7 finali scudetto, 5 vinte con Siena e le ultime 2 perse con la maglia della Grissin Bon – è diventata il secondo miglior marcatore delle finali della serie A con 441 punti segnati in 35 gare disputate, con una media di 12.6 punti per match. Davanti a lui rimane solo Carlton Myers con 604 punti complessivi.
Oltre alla seconda piazza nei punti totali, con queste 6 gare il lituano ha ottenuto altri grandi traguardi. Kaukenas è il giocatore che è andato più volte in doppia cifra in gare di finale: nelle sue 35 partite, in 26 occasioni ha segnato quindi almeno 10 punti. Inoltre, ha superato una leggenda come Dino Meneghin nella classifica dei giocatori più utilizzati nelle finali scudetto. Sinora ha accumulato 843 minuti di impiego, oltre 24 minuti di media quindi, ottenendo il quarto posto nella statistica. Solo Mike D’Antoni, Carlton Myers e Riccardo Pittis hanno giocato più minuti del 39enne di Vilnius nelle finali scudetto. Infine, grazie agli 82 punti messi a segno nelle 6 sfide con Milano, è diventato il nono miglior realizzatore della storia dei play off italiani, superando Renato Villalta già in gara 4. Nelle sue 96 partite disputate nella fase ad eliminazione, Kaukenas ha segnato 1.139 punti, con una media di quasi 11.9 punti per match.
E nonostante le 39 primavere, in questa finale non è certo andato sotto media, anzi. Nella finalissima 2016 il capitano ha viaggiato a 13.7 punti per gara, migliore della Grissin Bon, uniti al 48.6% da 2, il 40.9% da 3, il 90.56% ai liberi, a 3 assist, 1.8 rimbalzi e 1.2 recuperi. Il tutto in 28.5 minuti di utilizzo, un dato impressionante pensando all’età del fuoriclasse lituano. E un dato in continuità con l’anno passato: nella finale contro Sassari Kaukenas aveva chiuso a 13.6 punti e 3.3 assist di media, in crescita rispetto a quarti e semifinale. Quando c’è aria di finale, quindi, l’attuale capitano non tradisce mai.
Adesso, il dubbio è sulla sua volontà di continuare. Ma comunque vada, lacrime o non lacrime, nessuno potrà certo contestare a Kaukenas di aver lasciato senza combattere, o di aver “tirato a campare” nelle ultime annate. E se proprio sarà addio, sarà un addio da applaudire, per uno dei giocatori più dominanti degli ultimi 10 di basket tricolore. Dal 2004 ad oggi, con alcune pause per le stagioni all’estero, il lituano ha accumulato 332 partite in Italia, fra Cantù, Siena e Reggio. Di queste gare, ne ha vinte ben 247. In totale, ha offerto alla causa 4.547 punti totali, 13.7 di media, uniti a 2 assist, 1.9 rimbalzi in 25.4 minuti di utilizzo medie. Oltre a 5 scudetti, 5 supercoppe italiane e 3 coppe Italia. Per una volta, le cifre bastano e avanzano, non c’è bisogno di troppe analisi o troppi commenti. Comunque vada, grazie ancora Rimas.
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