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gli strascichi della finale

Sul web tifosi polemici con l’ex Cinciarini

REGGIO EMILIA. «Ho scelto Milano per vincere e ho vinto». Parole che possono generare comprensibile amarezza, se ascoltate dopo aver perso una finale proprio contro Milano. Se poi le ha pronunciate...

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REGGIO EMILIA. «Ho scelto Milano per vincere e ho vinto». Parole che possono generare comprensibile amarezza, se ascoltate dopo aver perso una finale proprio contro Milano. Se poi le ha pronunciate Andrea Cinciarini, bersaglio per tutta la stagione, all’amarezza si unisce la furia collettiva, alimentata a vicenda da centinaia di tifosi biancorossi. Dopo la vittoria scudetto, l’ex capitano reggiano ha rimarcato la giustezza della sua scelta. Un moto di legittima soddisfazione, cui si è unita probabilmente la voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe dopo essere stato preso di mira per un anno intero da una parte del pubblico reggiano. Un pubblico che gli ha sempre rinfacciato, più che la decisione, le modalità comunicative. Il pianto a dirotto in piazza Prampolini, con annesse dichiarazioni di amore biancorosso, seguito pochi giorni dopo dall’addio. Le frasi post scudetto hanno dato nuovo calore alla rabbia sul web: «Andrea Cinciarini TU non hai vinto nulla, sono gli altri che hanno vinto», posta un tifoso sulla propria bacheca Facebook, sottolineando le prestazioni non brillantissime di Cinciarini nella serie finale. E tanti amici, nel commentare, hanno proseguito sulla stessa lunghezza d’onda. Il copione non cambia visitando le pagine dei siti web a tema cestistico, come Sportando. I reggiani, però, erano pure qui maggioranza, e hanno continuato a seguire la stessa linea: «Certo che ci vuole coraggio a fare un’affermazione del genere, soprattutto quando il suo contributo alla vittoria di Milano è stato nullo. Ringrazia Sanders, và», commenta un sostenitore Grissin Bon. E un secondo gli fa eco: «Diciamo che sei stato fortunato a trovarti nella squadra di Sanders a ’sto giro...». Mentre un terzo lo liquida così: «il Cincia rimane un maestro di simpatia e un campione di pubbliche relazioni. Da reggiano gli risponderei che l'anno scorso ha perso da protagonista e quest'anno ha vinto da comprimario ma, alla fine, ha ragione lui. A Milano lo strapagano ed ha vinto trofei che Milano avrebbe vinto anche senza di lui».(a.a.)

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