Silins lascia Reggio «Voglio provare qualcosa di nuovo»
L’ala della Grissin Bon: «Un’esperienza diversa potrebbe aiutarmi a crescere in fase offensiva»
REGGIO EMILIA. «Sento di dover provare qualcosa di nuovo, indipendentemente dalla possibilità di restare in questa squadra».
Ojars Silins, giunto a Reggio Emilia nell’estate del 2008, ha ripercorso il periodo di tempo che lo ha portato dal settore giovanile alla maglia della prima squadra nelle ultime quattro stagioni e naturalmente del futuro che non lo vedrà più indossare la maglia reggiana.
Quali sono i ricordi più importanti legati a questa società?
«Sono tanti i momenti da tenere nella mente perché sono arrivato qui molto giovane. In questa città e in questa squadra sono cresciuto come persona e come giocatore. Ho sempre avuto attorno a me persone speciali che hanno reso la mia esperienza unica. Sul campo, i ricordi migliori riguardano le vittorie dell’EuroChallenge e della Supercoppa».
Cosa pensa della stagione appena conclusa?
«È stato un anno molto importante con partite di alto livello anche in Europa. Dalla vittoria del primo trofeo in settembre fino all’ultima gara di campionato abbiamo dato il massimo. Il gruppo ha lavorato costantemente per raggiungere gli obbiettivi più alti ed è un peccato non aver compiuto l’impresa in finale»,
Quale delle finali le lascia il maggiore rammarico?
«Sono due secondi posti che lasciano l’amaro in bocca nello stesso identico modo. Rappresentano, però, il frutto di stagioni in cui siamo cresciuti e per questo mantengono un valore importante».
Da un punto di vista personale, manca un miglioramento in fase offensiva?
«È vero. Difficile spiegarne il motivo perché qui ho avuto fiducia e la fortuna di lavorare nel migliore dei modi. Una nuova esperienza potrebbe aiutarmi ad approcciare in modo diverso anche questo aspetto».
Quindi, non vede il suo futuro in maglia biancorossa?
«Non credo. Sento di dover provare qualcosa di nuovo, indipendentemente dalla possibilità di restare in questa squadra in cui ho trascorso anni molto belli. La volontà è quella di rimanere ad alto livello».
Raccoglierà la sua eredità Arturs Strautins...
«È giovanissimo, ma ha le idee già ben chiare. La sua testa è focalizzata sulla pallacanestro e sul lavoro in palestra. Ha imparato molto dal capitano Kaukenas e, con il potenziale di cui dispone, potrà diventare un ottimo giocatore».
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