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una decina di aziende all’opera

Il Mapei ora si trasforma in stadio internazionale

di Primo Bertani
Il Mapei ora si trasforma in stadio internazionale

REGGIO EMILIA. Mike Piazza rimase sbalordito e se ne innamorò a prima vista, tanto da definirlo più volte amazing: stupefacente. Un biglietto da visita importante per i suoi progetti che oggi in...

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REGGIO EMILIA. Mike Piazza rimase sbalordito e se ne innamorò a prima vista, tanto da definirlo più volte amazing: stupefacente. Un biglietto da visita importante per i suoi progetti che oggi in parte conosceremo. Quando ripartirà la stagione del calcio rivedremo un Mapei Stadium Città del Tricolore più bello e nuovamente trasformato in alcune sue parti.

LAVORI EUROPEI. All’interno ed all’esterno dell’impianto di piazzale Atleti Azzurri d’Italia sta lavorando intensamente da alcuni gironi una decina di ditte. La novità principale è che non ritroveremo più le panchine a bordo campo. Saranno sistemate in un piano interrato, dove prima c’era il fossato, (sotto la tribuna d’onore) che verrà eliminato. Dovendo ospitare sempre più impegni di alto livello internazionale, si è pensato di ampliare anche le postazioni degli operatori televisivi, installando una nuova piattaforma. Verrà inoltre creata una nuova area “Tv compound”.

Per questi interventi è previsto che il patron Giorgio Squinzi stacchi un assegno da cinquecentomila euro, come è riportato sulle autorizzazioni. Il committente della pratica edilizia è Carlo Pecchi, per conto di Mapei Stadium; con sede a Milano. Il responsabile dei lavori è Sandro Beltrami, professionista milanese.

Le imprese esecutrici sono Ediltecno e Termoidraulica di Roccafranca (Brescia), Pierangelo Canu di Orzinuovi (Brescia), Canovi Coperture di Modena, Cooperativa Leone di Granarolo (Bologna), Resinsystem Italiia di Castelnuovo Rangone (Modena).

Nel cantiere è presente mediamente una ventina di persone, si lavorerà a tempo pieno tutta l’estate.

Escavatori e diversi soggetti impegnati anche nel piazzale dello stadio per allacciare il teleriscaldamento di Iren alla centrale termica. Il committente, in questo caso, è Giuseppe Bergazio di Torino. Il costo dell’opera è di 30mila euro, circa duemila gli oneri per il progetto affidato allo studio Giuseppe Illari di Parma. L’impresa aggiudicataria è il Consorzio Cooperative Costruzioni, quella esecutrice è invece la Siteco. Sul cantiere alcuni operai in passato alle dipendenze dell’ex Orion. Diversi i tecnici di Iren a sovrintendere la posa dei tubi e i vari allacciamenti.

UN CAMPO... CALDO. Una volta realizzato il collegamento, verrà montato un potente scambiatore che servirà a riscaldare il terreno di gioco nel periodo invernale e a fornire acqua calda a spogliatoi, uffici e servizi igienici. Molto suggestivo il colpo d’occhio, con i suoi molteplici contrasti di colore, dopo che è stata ultimata in tutti i settori la posa dei nuovi seggiolini. I vecchi, intanto, sono stati accatastati in un recinto, sotto l’ingresso della tribuna nord, in attesa del loro smaltimento.

Il Mapei Stadium Città del Tricolore ha una capienza ufficiale di 23.713 posti, contro i 29.380 originari. Per il terzo anno di fila vi vengono effettuate opere di manutenzione straordinaria. Il nuovo look è costato complessivamente un prezzo di gran lunga superiore alla cifra d’acquisto sborsata all’asta giudiziaria.

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