In valigia il Primo Tricolore amuleto di Cassani per Rio
Il ct azzurro lo ha ricevuto, insieme a Bruno Reverberi, dal sindaco di Reggio Poi ha visitato la pista di avviamento “Cimurri” e ha pedalato con i baby
REGGIO EMILIA. «Metto il Primo Tricolore in valigia, lo porto con me alle Olimpiadi di Rio: onora la nostra Nazionale ed è di buon auspicio». Con queste parole, e con un filo di emozione, il commissario tecnico azzurro Davide Cassani, ha ringraziato il sindaco Luca Vecchi, che gli ha conferito il Primo Tricolore.
Il vessillo storico è stato assegnato anche a Bruno Reverberi, direttore tecnico della Bardiani Csf, una pietra miliare del ciclismo italiano e reggiano.
«Per me il Primo Tricolore è un simbolo di grande importanza – ha spiegato Cassani – E' qualcosa di molto bello, così come è bello essere in questa Sala così importante ed essere qui con Bruno, una persona che ho incontrato ormai molti anni fa e che ha cambiato la mia vita. Un giorno Bruno Reverberi telefonò a casa mia, rispose mia madre e lui le disse: “Signora, vorrei che suo figlio passasse professionista”. Non ci credevo, poi tutto si avverò, come succede quando si ha a che fare con lui».
All'incontro in Sala del Tricolore ha partecipato anche l’unico corridore professionista reggiano: Mirco Maestri, una promessa scoperta da Bruno e Roberto Reverberi.
Davide Cassani si è poi recato all’anello di avviamento al ciclismo “Giannetto Cimurri” dove ha incontrato i giovanissimi corridori della Cooperatori, ed ha pedalato con loro per qualche giro di pista.
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