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Piazza si presenta «Io odio perdere»

di Roberto Tegoni
Piazza si presenta «Io odio perdere»

In città il nuovo patron della Reggiana: «Voglio vivere qui»

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REGGIO EMILIA. «Non sono io la star. La vera stella sarà la squadra».

L’arrivo di Mike Piazza alla Reggiana è di quelli importanti. Da vera divinità. L'ex campione di baseball arriva all’Hotel Posta, cuore di Reggio, con una scintillante Mercedes nera, accompagnato da Stefano Compagni. Fuori dall'albergo alcuni tifosi («Go Mike» gli urlano) e parecchi curiosi, che allungano lo sguardo per capire quale alieno sia atterrato. E poi via, selfie come se piovesse.

La cornice del Salone del Capitano del Popolo è splendida. Tutti vogliono vedere con i loro occhi quello che in maniera palpabile viene considerato il salvatore della patria granata.

Mike Piazza è uomo di fede e il primo ringraziamento va a Dio, per averlo portato a Reggio Emilia in quella che lui definisce spesso e volentieri come “opportunità”. Non è solo, Piazza. Con lui ci sono la moglie Alicia e le figlie Nicoletta e Paulina. Ma cos’ha detto, il nuovo patron granata? In sostanza, poco. Solo la prossima settimana ci sarà l’assemblea dei soci che stabilirà la nuova composizione del Cda. E alla conferenza stampa non sono stati divulgati i termini finanziari dell’operazione. Una sola domanda riecheggiava nella testa dei presenti e non solo: perché Mike Piazza, un milionario ex giocatore di baseball osannato in patria stelle e strisce dovrebbe venire a Reggio Emilia, per diventare socio di maggioranza di una squadra di Lega Pro? La conferenza stampa è stata organizzata apposta per rispondere a questa curiosità. Più colore, che altro.

«Da più di sette anni vengo in Italia - esordisce -. Con Maurizio Franzone (prossimo dg, ndc) abbiamo esplorato altre opportunità interessanti, ma non si poteva procedere. Con Stefano (Compagni, ndc) ci siamo trovati gradualmente: lo ringrazio per l'onestà. Ora la cosa più importante è il sostegno dei tifosi, che hanno contribuito a questa scelta. Apprezzo la tradizione della squadra. So che sarà un campionato difficile quello di Lega Pro, ma odio perdere».

Piazza parla del marchio Reggiana come un brand che presto vorrà far diventare internazionale. Punta molto sul settore giovanile («pilastro della società») per far diventare la prima squadra competitiva.

Lo stadio non di proprietà non è un problema.

Anzi, l’ex stella della Mlb ci tiene a sottolineare che «bisogna mantenere buoni rapporti con i vicini», parlando di Sassuolo e Parma e che «le esigenze sono altre e riguardano l'immediato futuro» come «le strutture di allenamento che dovranno essere all’avanguardia».

Sul suo ruolo in società, resta vago: «Vorrei trascorrere molto tempo qui a Reggio, facendo diventare questa terra piacevole per mia moglie e far studiare le nostre figlie in questa regione. La priorità è la squadra, ma abbiamo intenzione di integrarci il più possibile nella cultura del territorio».

Piazza rivolge un appello ai tifosi: «Sono i fan i veri proprietari della squadra. Loro sono lo scheletro della squadra, del business. Dobbiamo far capire loro che prendiamo decisioni valide e che abbiamo disciplina». Infine due parole anche sui potenziali derby della prossima stagione: «Rivali sì, ma solo sul campo» è il concetto che ripete Piazza. Mentre raggiunge Sala del Tricolore per incontrare il sindaco Luca Vecchi urla «Dai c’andom» ai tifosi rimasti fuori ad aspettarlo.

Una nuova era è iniziata.

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