La prima mossa di Piazza comprare i campi sportivi
Operazione immobiliare che riguarda la sede della Reggiana e Villa Granata
REGGIO EMILIA. Tutto secondo copione. La prima operazione immobiliare di Mike Piazza sarà quello di acquistare dalla Diocesi i campi sportivi di via Mogadiscio, a Santa Croce, compresi gli immobili pertinenziali, oltre all’ex Villa Granata e lo stabile dell’attuale sede. La Reggiana è forte di un contratto di affitto di dodici anni, rinnovabile per eguale periodo, con una clausola che prevede l’acquisto da far valere entro il prossimo biennio che verrà esercitata alla scadenza. Per dodici anni la Reggiana non pagherà neanche un euro di affitto, quindi una condizione di estremo favore, ma ha l’obbligo di investire in questo lasso di tempo il controvalore di cinquecento mila euro in opere di miglioria. I primi progetti sono il recupero funzionale di Villa Granata, danneggiata dall’ultimo terremoto, che diventerà una foresteria, al servizio dei giovani calciatori che vengono da fuori, e un campo in sintetico, probabilmente il centrale, che però è appena stato riseminato. Per il futuro si ipotizza, ma qui siamo nel campo delle idee, un residence alberghiero che sarà di supporto per i giocatori della prima squadra e i loro famigliari, allenatori e tutto il personale esterno.
Si tratterebbe di una struttura concepita per zone, con più utilities, adatta a portare a Reggio anche i ritiri di varie squadre, non solo di calcio. Il futuro del centro sportivo griffato Mike Piazza prevederebbe poi una palestra e piattaforme polifunzionali, dove portare manifestazioni sportive di alto livello tutto l’anno. E’ un progetto di business che deve necessariamente generare risorse, per coprire i buchi della gestione sportiva, almeno sino a quanto la Reggiana non ritornerà in serie superiori.
Sull’intera area di via Agosti, di cui la Diocesi dispone, interagiscono anche altri soggetti. C’è la bocciofila Città del Tricolore e un centro sociale autogestito, il presidente è Antonio Frignani. La bocciofila ha avuto in concessione l’uso trentennale del terreno dove sono stati costruiti i campi coperti, i contratti sono scaduti da due anni e tutto è in alto mare.
Poi c’è il Csi, la cui sede è sempre in uno stabile della curia, che vorrebbe, al pari della Reggiana, rinnovare per dodici anni il contratto d’affitto. La discussione è aperta, il Csi punta alla sede, alla gestione del teatro, dei due campi da calcio adiacenti e della pista polivalente. Alla curia torneranno indietro i locali dove attualmente c’è la sede regionale dell’ente, la stessa cosa dovrebbe fare la Reggiana, rendendo i locali adibiti a magazzino e spogliatoi della prima squadra. Qui preso vi sorgerà un centro di ascolto della Caritas, che dispone già di alcune stanze adibite a dormitorio, intitolato a don Luigi Guglielmi, ex parroco di Gavassa.
Un tempo l’area dove ci sono i campi e il bocciodromo era di proprietà delle Officine Reggiane. Serviva a operai e impiegati per il dopo lavoro. Il comparto dei terreni di gioco fu acquistato, attorno al 1960, dalla Srat, una società che aveva come responsabile l’allora presidente del Csi Angelo Burani, sostenuto da don Pietro Iotti. Il primo utilizzo fu nel 1965, con l’avvio del torneo studentesco che sopravvive, con ancora più successo, a distanza di oltre mezzo secolo. Negli anni Settanta Burani e don Iotti donarono i beni alla curia vescovile che, dopo un ventennio circa, li girò alla cooperativa Don Bosco, di cui oggi è presidente don Giordano Goccini, dell’unità pastorale di Santa Croce. «Anni fa – spiega don Goccini – c’è stato un altro passaggio notarile. Alla diocesi è andata la proprietà, a noi è rimasto l’usufrutto. Tra pochi giorni, aspetto solo la convocazione per la firma, ci libereremo di questo diritto, così la curia entrerà nel pieno godimento giuridico del bene».
Chi si occupa di questa partita è il Vescovado e l’economo Giampietro Menozzi, e soprattutto il vicario don Alberto Nicelli. L’indiscrezione che abbiamo raccolto è che don Nicelli non vede l’ora di risolvere tutte le annose questioni che gli provengono da Santa Croce, visto che ha già per le mani l’enorme problema generato negli anni dal seminario, in fase di cessione.
Sembra così di capire che Mike Piazza, se veramente deciso e interessato, avrà davanti una autostrada per portare a termine ogni tipo di trattativa. Il soggiorno reggiano del futuro azionista granata è terminato ieri, quando è ripartito per una breve vacanza in Sicilia. Era atterrato venerdì sera all’aeroporto di Malpensa, proveniente dalla Grecia. Il suo quartier generale è stato l’hotel Boiardo di Scandiano, di proprietà del fratello di Stefano Compagni. Gli spostamenti sono stati eseguiti su mezzi della Gaspari Viaggi, vettore della società.
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