Mandelli lascia Reggio: «Grazie Diavoli»
Rugby Eccellenza: va a fare il coach della franchigia Monferrato, intanto dall’Accademia arriva Richard Paletta
REGGIO EMILIA. Sta prendendo forma la rosa del Conad Reggio che tra qualche mese affronterà il grande ritorno in Eccellenza.
I nomi in arrivo sono tanti e ancora una volta si tratta di giovani di talento che vogliono crescere con il team ma soprattutto valorizzare un territorio che sempre di più sta diventando protagonista in questo sport.
Ad un passo dalla conferma per la prossima stagione in rossonero c’è Richard Paletta, centro di Pesaro che dopo numerose convocazioni in Nazionale giovanile, due anni in Accademia Nazionale e l’ultima stagione in Serie A con la maglia del Colorno, vuole continuare a puntare in alto con i Diavoli.
Non tutti i rossoneri tuttavia continueranno la sfida reggiana in Eccellenza. In partenza sia la seconda linea azzurra Roberto Mandelli che il pilone Lorenzo Negri.
«Ho cominciato a giocare a Pesaro a 12 anni quindi in Under 13 – racconta Richard Paletta – Ho fatto poi un anno con la Nazionale Under 17, facendo parte dell’Accademia di Roma. Ho continuato il percorso in azzurro con l’Under 18 e mi sono spostato a Parma nell’Accademia Nazionale Ivan Francescato. Sono stato convocato poi in Nazionale Seven e Under 20. Infine l’ultimo anno l'ho passato a Colorno in Serie A. Ora dovrei fare un ulteriore passo avanti entrando nella squadra di Reggio».
Perché ha scelto Reggio?
«Intanto è una società che milita nel campionato massimo di Eccellenza. Per questo spero di riuscire a crescere molto e formarmi ulteriormente».
Quali sono gli obiettivi per questa stagione?
«Per quanto riguarda il team sicuramente la salvezza e forse anche qualcosa di più – commenta il centro azzurrino Richard Paletta – Dopo di che il mio obiettivo è quello di farmi vedere anche nell'alto livello e fare la differenza, poiché sono giovane e voglio continuare a migliorare».
Dopo una grande stagione in campo invece, Roberto Mandelli punta a diventare anche un grande coach.
«Diventare un allenatore formato – spiega Roberto Mandelli – che possa fare bene al rugby italiano, soprattutto nella formazione dei giovani, avendo la possibilità di trasmettere la propria esperienza agli altri, credo che sia alla fine il sogno di tutti i giocatori di rugby».
Quali sono allora i suoi piani per il suo futuro?
«Ho sposato, tra virgolette s’intende, l’offerta di una franchigia, il Monferrato, formata da 3 società, molto giovane. Loro hanno creduto in me dandomi la possibilità di mettermi alla prova con un gruppo giovane da allenare, mentre io ho creduto in loro, nel loro progetto di crescita, offrendo la mia esperienza ai ragazzi. Credo di poter far bene a Monferrato nella gestione di una rosa numerosa. Ho la possibilità di togliermi molte soddisfazioni ed insegnare quelle nozioni che possono servire agli atleti per fare la differenza».
Quindi attacca le scarpette al chiodo e si dedica solo all’allenamento?
«Io ho fatto un accordo come tecnico – commenta Roberto Mandelli – tuttavia non credo di lasciare il campo, soprattutto ora con la vittoria del campionato ancora fresca. Sinceramente non mi interessava un’esperienza in Eccellenza visto che gioco ad alto livello da molto tempo. Ho fatto 18 anni di seniores, 16 anni in Eccellenza e 2 in Serie A, quindi non sentivo la necessità di affrontare ancora la competizione. Penso che giocherò ancora per un po’, ma il mio primo obiettivo ora è allenare».
Che ricordo porta con sé di Reggio?
«Di Reggio porto con me ricordi assolutamente positivi. Sono molto contento della mia esperienza a Reggio, lì sono cresciuto ancora come giocatore e come allenatore. È stata la prima società che mi ha affidato in toto una prima squadra dandomi una grandissima opportunità. Spero anzi che questo non sia un addio, ma mi auguro di tornare a Reggio più preparato per portare ancora più in alto questi colori che mi hanno dato tanto».
Lorenzo Negri, infine, pilone di Lecco, dopo un brutto infortunio al ginocchio che l’ha visto fermo per tutta la stagione passata, rimane in Serie A, questa volta con la maglia gialloblu del Noceto, neo promosso nella categoria.
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