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l’ex team manager

«Meravigliosi i 6 anni alla Regia» Buffagni dà i voti agli allenatori

di Andrea Munari
«Meravigliosi i 6 anni alla Regia» Buffagni dà i voti agli allenatori

REGGIO EMILIA. Stefano Buffagni è rientrato a casa dall'ospedale in seguito all’infortunio alla spalla che l'ha costretto anche ad osservare dal proprio letto la festa di sabato pomeriggio. Non sarà...

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REGGIO EMILIA. Stefano Buffagni è rientrato a casa dall'ospedale in seguito all’infortunio alla spalla che l'ha costretto anche ad osservare dal proprio letto la festa di sabato pomeriggio. Non sarà più nella posizione di team manager all'inizio della prossima stagione sportiva, dopo 6 anni al fianco della squadra della quale è da sempre tifoso.

Stefano, l'anno prossimo non sarai più il team manager della Reggiana

«E’ una situazione che si stava già evolvendo. Io stesso a fine maggio mi ero incontrato con l’Ad Guido Tamelli per illustrare alla società quella che poteva essere la mia disponibilità per il ruolo nel prossimo campionato, perché impegni di lavoro non mi avrebbero permesso la continuità quotidiana al campo con la squadra. Mi è stato detto che ne avrebbe dovuto parlare con il Direttore Grammatica e abbiamo poi convenuto sul fatto che avessero bisogno di più disponibilità».

Sei anni nel ruolo di team manager ma da sempre tifoso granata.

«Credo di essere riuscito a mantenere le caratteristiche del tifoso pur coniugandole con quelle che erano le esigenze del dirigente d'azienda. Ho vissuto momenti molto difficili, come i mesi che hanno preceduto la sfida play out di Cuneo, ma ora sono sereno e credo di aver dato anche un piccolo contributo per aver portato la Reggiana dov’è oggi».

Nei sei anni in granata hai lavorato al fianco di molti allenatori, un ricordo di ognuno di loro, iniziamo con Amedeo Mangone…

«Un professionista intransigente, mi ha insegnato alcune primarie regole del ruolo anche perché io mi trovavo alla mia prima esperienza. E’ una persona molta chiusa».

Lamberto Zauli..

«Ancora oggi ci sentiamo settimanalmente. Siamo davvero legati da profonda stima e affetto reciproco e sono davvero contento per la sua stagione alla guida del Santarcangelo perché ha finalmente raccolto ciò che merita. Con lui e Lanna sono stati 6 mesi davvero molto belli».

Luigi Apolloni…

«Dal punto di vista umano è una persona d’oro, molto introverso, ma abbiamo passato insieme pochi mesi e molto difficili, quindi è davvero difficile da poter giudicare».

Pier Francesco Battistini…

«Con lui è stato sicuramente un anno difficile e un po’ tormentato. Sono contento che a distanza di tempo ci siamo ritrovati e chiariti su alcuni aspetti che ci avevano visto in disaccordo. Mi dispiace davvero che non riesca a valorizzare al meglio tutta quella che è la sua preparazione.

Marcello Montanari…

«Il feeling con Marcello è nato subito dall’inizio. E’ una persona molto schietta e diretta, che dice le cose chiaramente. Con lui mi sono trovato in sintonia sin da subito».

Alberto Colombo…

«A lui mi lega un affetto particolare. Ci siamo sentiti anche in questi giorni e mi ha fatto l’in bocca al lupo per il mio infortunio e gli auguro davvero tutto il meglio nel proseguo della propria carriera perché è una persona d’oro».

Ti ha stupito il cambio della guida tecnica?

«In questi anni ho capito che il calcio è un mondo a sé, e chi entra all’interno della società tende a fare tabula rasa di quello che è stato il passato; quindi è una scelta comprensibile e che ci può stare proprio in questa ottica di cambiamento».

Il ricordo più bello e il più brutto di questi sei anni in granata?

«Il più bello sicuramente il 2 giugno 2013 con la vittoria a Cuneo. Da fuori non si può nemmeno immaginare quello che ho e che abbiamo passato in quei mesi. Avevo amici che mi dicevano di dimettermi perché sarei stato il primo team manager nella storia della Reggiana a retrocedere. Non ho mai avuto problemi di sonno, ma in quei mesi ho dormito davvero poco; a Pasqua ero a Istanbul con la mia famiglia e al posto della Moschea Blu vedevo lo spettro della C2. Il più brutto dal punto di vista sportivo la sconfitta a Bassano, anche se mi è dispiaciuto molto il tira e molla che si era venuto a creare l’anno scorso sul mio possibile ritorno».

Il presente e il futuro della Reggiana hanno il volto di Mike Piazza accolto dai tifosi sabato pomeriggio.

«E’ davvero incredibile come una piazza come la nostra riesca ancora a gasarsi così. Sabato dal mio letto in ospedale ho visto tutto in streaming perché non potevo essere presente e ho davvero “goduto”. Certamente Avrà bisogno di tempo per capire le sfaccettature del mondo granata, ma direi che abbiamo un futuro roseo e grande merito va alle persone che hanno lavorato all’interno della società rendendola così appetibile».

Adesso alla domenica si torna a tifare dalla Sud?

«Per il momento sì. Con la società mi sono lasciato davvero nel migliore dei modi e loro sanno che potranno sempre contare su di me per qualsiasi evenienza».

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