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Massimo Croci verso Rio ricevuto da Mattarella

Massimo Croci verso Rio ricevuto da Mattarella

Il tiratore reggiano nella delegazione degli atleti azzurri al Quirinale «Non avrei immaginato di trovarmi nella rappresentativa per le Paralimpiadi»

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ROMA. C’era anche un tiratore reggiano tra gli azzurri che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale. Presenti ed emozionate, le rappresentative olimpiche e paralimpiche che prenderanno parte ai Giochi di Rio.

Per la squadra paralimpica di Tiro a Segno c’era il nostro Massimo Croci, neocampione italiano di carabina a 10 metri e 50 metri. Emozionato ed orgoglioso: «A volte ripenso a qualche anno fa, quando frequentavo il poligono di Reggio per divertirmi insieme agli amici e rimettermi alla prova con una carabina in mano. Allora non avrei immaginato che mi sarei trovato nei giardini del Quirinale in rappresentanza della compagine azzurra di Tiro a Segno paralimpica, ma anche di tutti coloro che, a dispetto della loro disabilità, frequentano i poligoni».

«Ho sempre cercato di mettere in pratica la disciplina che è indispensabile per praticare questo sport anche nella vita. Negli ultimi periodi ho dovuto sacrificare tempo a mia figlia, alla famiglia, agli amici per dedicarmi alla preparazione per quello che, da tempo, è il mio obiettivo di carriera. Ci sono stati momenti duri, a volte bocconi amari da ingoiare tuttavia, sentire l’affetto da cui sono circondato, l’incitamento degli amici di Castelnovo dove sono nato e cresciuto, di Castellarano dove abito, dei Tsn di Reggio, Bologna. E’ un abbraccio caloroso che mi sprona a continuare a testa alta nel mio cammino. Tutte queste persone sono il vento sulle ali che mi porteranno a Rio».

Grande l’emozione del team reggiano, in particolare dei componenti del gruppo sportivo: «Massimo è un esempio per tutti noi, il Brasile se lo merita davvero tutto».

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