Grissin Bon, nel mirino anche due giovani aquile
Il club biancorosso guarda al futuro tenendo d’occhio i migliori baby. Sull’agenda la guardia Alibegovic, i gioielli Montano e Candi della Fortitudo
REGGIO EMILIA Italiani di oggi e italiani di domani. Per la prossima annata la Grissin Bon è già attrezzatissima per quanto riguarda i giocatori “nostrani”, confermando un’impostazione che in questi anni ha donato ai biancorossi un’identità chiara e fondi ulteriori nelle casse scietarie tramite la vittoria del premio italiani.
Questo però non impedisce alla dirigenza reggiana di sondare il terreno durante l’intero arco dell’anno e di programmare eventuali innesti a lungo termine.
Nelle scorse settimane la Pallacanestro Reggiana ha provato a portarsi a casa Simone Fontecchio, uno dei giocatori più promettenti in assoluto, ingaggiando un nuovo duello con Venezia dopo quello del 2015 per un altro buon talento, Stefano Tonut. L’intervento di Milano, con la sua potenza di fuoco, ha poi chiuso ogni questione.
Per questo mercato votato al futuro, il principale bacino di riferimento rimane la serie A2, categoria nella quale i giocatori italiani hanno obbligatoriamente spazio vista la presenza di due soli stranieri èer club.
Un altro obiettivo è sicuramente il 23enne regista Matteo Fantinelli, molto positivo a Treviso. Si tratta di un playmaker di 195 cm che sicuramente, oltre alle doti tecniche, ha anche la struttura fisica per il salto nella massima serie. Fantinelli è sotto contratto con l’ambiziosa Treviso sino al 2017 ed un addio immediato appare complesso. Ma in prospettiva il discorso cambia eccome.
I veneti peraltro gli hanno affiancato un altro esterno italiano, il 27enne Andrea Saccaggi, molto positivo ad Agrigento. Il fratello minore di Saccaggi, Lorenzo, era una delle grandi promesse italiane, ma quest’anno a Verona ha faticato parecchio, proprio come l’altro play Marco Spanghero. Si parla di giocatori di buon livello, con margini di crescita, ma che al momento non sembrano adatti alle ambizioni biancorosse.
Chi ha fatto ha vedere grande potenziale sono tre ragazzi reduci dalla finalissima di serie A2 fra Brescia e Fortitudo Bologna. Fra i lombardi, ha fatto bene la guardia 24enne Mirza Alibegovic, figlia dell’ex giocatore Teoman (mito della Fossa) e fratello di Amar che è compagno di squadra di Mussini a St. John’s.
Mirza ha buona stazza e buona tecnica, ha sicuramente bisogno di essere visto in A ma le qualità ci sono. Discorso simile per il play bolognese Matteo Montano: dinamismo e mani buone non si discutono, in difesa e come tenuta fisica potrebbe pagare il salto categoria. Il più promettente è il giovanissimo regista Leonardo Candi, classe 1997; ha tenuto bene il campo e mostrato sprazzi di classe notevole, si parla ovviamente di un 19enne ma la base è eccellente. E non a caso ha già mezza serie A alle calcagna.
Un dato che spicca è l’assenza di lunghi. Un dato in parte fisiologico, perché la maturazione tecnica e fisica per questo tipo di giocatore è più complessa. Ma, a parte Pascolo andato a Milano, il figliol prodigo Cervi e Polonara, non sembrano esserci atleti pronti a ruoli importanti in serie A. Le classifiche di A2 lo confermano: i centri italiani più efficaci sono dei veterani di lungo corso come Brkic, Renzi, Cittadini, Bruttini e l’eterno Michele Maggioli.
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