Gazzetta di Reggio

Sport

calcio legapro

Reggiana, per Corazza «Colucci è un’ottima scelta»

di Andrea Munari
Reggiana, per Corazza «Colucci è un’ottima scelta»

Parla il responsabile del settore giovanile del Bologna. «Fa crescere i giovani, lavora sodo, ha le idee chiare: proprio un buon trainer»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Leonardo Colucci è il nuovo tecnico della Reggiana e proprio al timone granata fa il suo esordio in un club professionistico non giovanile.

Dopo averlo avuto quattro stagioni nel vivaio del Bologna alla guida di Allievi Nazionali e Primavera, Daniele Corazza – responsabile del settore giovanile rossoblù – è ha toccato con mano la crescita del Colucci allenatore.

Che tecnico è?

«Nel nostro settore giovanile è cresciuto facendo bene nell'aspetto a cui noi teniamo di più ovvero la formazione e la crescita dei ragazzi. Abbiamo sempre lavorato condividendo la stessa linea e credo che i risultati si siano visti ,considerando che abbiamo diversi giocatori del nostro vivaio in prima squadra».

Quanto pesa la sua esperienza ad altissimi livelli sui giovani?

«E' un aspetto che da noi è stato molto importante, poiché grazie alla sua esperienza in campo professionistico Colucci ha aiutato la crescita dei ragazzi: potevano avere davanti a loro un esempio concreto di come, attraverso il lavoro, si possono raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni».

Pensa che per lui fosse arrivato il momento del salto tra i professionisti?

«Credo proprio di sì. Dopo quattro anni di lavoro all'interno del settore giovanile del nos Bologna sono convinto che Leonardo avesse la giusta voglia di misurarsi con una prima squadra. Secondo la mia opinione è pronto, anzi, credo che lo fosse già l'anno scorso».

Quali sono i suoi punti di forza?

«Trasmette grande mentalità al gruppo e alla squadra. E' un allenatore giusto nelle valutazioni in settimana, non regala nulla ai giocatori ma basa tutto su quello che vede dal lavoro in campo e, aspetto certamente non trascurabile, è bravo sotto l'aspetto tecnico».

Com'è stata la sua crescita come allenatore?

«Da noi al Bologna ha iniziato la sua esperienza con gli Allievi Nazionali e, l'anno successivo, io ho avuto la fortuna di diventare responsabile del settore giovanile e l'ho subito promosso alla guida della Primavera perché lo ritenevo la persona più giusta. Oggi è anche una soddisfazione personale vederlo alla guida di una società storica come la Reggiana».

A Reggio qualcuno teme che possa mancare di esperienza...

«L'esperienza è l'ultima cosa che gli manca. E’ una persona che ha fatto per vent'anni il calciatore professionista e, successivamente ha fatto da secondo a mister Giampaolo e quattro anni nel settore giovanile di una società di serie A. Ha un curriculum di tutto rispetto, io sono convinto che abbiate preso davvero un ottimo allenatore».

Che differenze potrebbe riscontrare nel calcio dei "grandi"?

«Il risultato diventa un elemento fondamentale che spesso supera l'aspetto formativo dei giocatori. Lui conosce benissimo questa differenza e sa che il lunedì, al contrario di quanto avviene nel settore giovanile, si guarda la classifica. Credo sia fondamentale dare il tempo di lavorare senza guardare sempre il risultato. All'interno del nostro club il lavoro con lui ha sempre pagato».

Qual è il modulo preferito da Colucci?

«E' preparato su tutti i moduli di gioco. A lui piace giocare 4-3-3 però non ha una struttura una predefinita, preferisce adattare il proprio credo calcistico alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione per esaltarne le qualità».

C'è chi parla di lui come un giovane allenatore molto promettente...

«Questa è assolutamente la definizione giusta. Non credo assolutamente alla mancanza di esperienza. Ha delle qualità importanti e sicuramente riuscirà a metterle a disposizione della squadra».

Se dovesse descrivere il Colucci allenatore con una sola parola?

«Corretto nel rapporto con i giocatori e scrupoloso nella preparazione della partita, mantenendo sempre carico il gruppo».

Ci sono degli elementi della vostra Primavera pronti per seguirlo a Reggio?

«Colucci conosce benissimo i ragazzi che ha allenato fino a questa stagione e sono convinto che se riterrà che qualcuno possa essere pronto ne parlerà con il direttore Grammatica. Questo è un lavoro da diesse e per come conosco Colucci lascerà il compito a chi deve occuparsene».

Vuole fargli un in bocca al lupo particolare?

«Lo ringrazio per gli anni ricchi di soddisfazioni che abbiamo trascorso insieme e faccio davvero un sincero in bocca al lupo a lui, a Migliorini e a Gagliardo, i suoi collaboratori che lo hanno seguito in questa nuova avventura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google