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Assen caos, Miller trionfa dopo la pioggia

Assen caos, Miller trionfa dopo la pioggia

MotoGp. L’australiano della Honda davanti a Marquez e Redding. Rossi cade e spreca una grande occasione. Out Dovizioso

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Dalla pazza gara di Assen spunta un protagonista a sorpresa. È Jack Miller, australiano della Honda, a salire sul gradino più in alto del podio del Gran Premio di Olanda e a centrare il primo, inaspettato, successo nella classe regina. Una gara segnata dal maltempo, condita da cadute e ritiri e spezzata in due: a 12 giri dal termine, il violento nubifragio ha costretto la direzione di gara a sventolare le bandiere rosse alla momentanea interruzione. In quel momento, al comando si trovava il terzetto passato al ruolo di protagonista dopo il super avvio di Yonny Hernandez, out al decimo giro: Andrea Dovizioso, scattato dalla pole, Danilo Petrucci e Valentino Rossi.

Alla ripresa della gara, il sogno della possibile tripletta italiana sfumava in pochi giri. In sequenza uscivano di scena, traditi dall’asfalto umido e dalle gomme fredde, Petrucci, Dovi e il “Dottore”, a terra al terzo giro di gara-2 proprio quando si trovava al comando. Errore ingenuo, sfortuna e grande rammarico per il pesarese, che davanti a sé aveva la grande occasione per accorciare le distanze dal leader Marc Marquez e da Jorge Lorenzo, entrambi protagonisti di un difficile weekend.

Discorso che vale soprattutto per il maiorchino, mai in partita e sempre lontano dalla lotta per le prime posizioni: al traguardo sarà solo decimo posto, a conferma delle enormi difficoltà che il campione del mondo accusa di fronte agli scenari piovosi. Da sottolineare come Lorenzo, al momento della bandiera rossa, fosse addirittura 19°.

Alla fine, dei big, a sorridere dopo il piovoso pomeriggio olandese è solo Marquez, che saggiamente non rischia nulla dopo il sorpasso di Miller e chiude alle spalle dell’australiano: un secondo posto che, come sottolineato dallo stesso spagnolo, equivale ad una vittoria.

Dopo aver accarezzato l’impresa, la Ducati prova a consolarsi con il terzo posto di Scott Redding e il quinto posto di Andrea Iannone, ripescato nella griglia della partenza-bis nonostante la caduta al 14° giro, poco prima dello stop. Unico italiano a passare la bandiera a scacchi. La corsa per il titolo riprenderà il 17 luglio in Germania.

«Che cosa sento? Non saprei al momento - è stato il primo commento del vincitore Miller al termine della gara - Molte persone hanno detto che il mio progetto non stava funzionando, mi sono sentito dire tante cose. Sono arrivato a dubitare che io sapessi guidare una moto, alla fine ho dimostrato di saperlo fare. Grazie alla Honda per il rischio che ha corso con me - ha aggiunto l’australiano - sono sensazioni fantastiche quelle che sto provando ora».

Al termine del gran premio di ieri è stata ufficializzata una mossa di motomercato: Aleix Espargaro nella prossima stagione guiderà una Aprilia RS-GP in MotoGp. L’accordo, siglato con la Casa di Noale, avrà durata biennale per le stagioni 2017 e 2018.

Espargaro, 27 anni, è stato campione spagnolo 125cc nel 2004. Dopo una serie di piazzamenti nelle classi 125 e 250, nel 2009 ha esordito nella classe regina nella quale si è fatto notare durante la stagione 2012 in sella alla ART (la CRT sviluppata da Aprilia Racing), risultando a fine campionato il migliore pilota della categoria.

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