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Il Cervarezza vince e ipoteca la fase finale Gatta troppo sprecone

di Juri Panciroli
Il Cervarezza vince e ipoteca la fase finale Gatta troppo sprecone

CERVAREZZA. Il Cervarezza/Ramiseto si impone di misura sul Gatta tra le mura amiche ed ipoteca il passaggio del turno condannando gli ospiti a rivedere gli obiettivi. «Nel calcio vince chi segna», ha...

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CERVAREZZA. Il Cervarezza/Ramiseto si impone di misura sul Gatta tra le mura amiche ed ipoteca il passaggio del turno condannando gli ospiti a rivedere gli obiettivi. «Nel calcio vince chi segna», ha ammesso mister Bianchi a fine gara, ed il reparto avanzato della sua squadra deve recitare il mea culpa per le tante occasioni gettate al vento anche se, ad inizio partita, sono stati i padroni di casa a rendersi più pericolosi perciò il 2-1 finale ci sta.

Prima del fischio d'inizio l'episodio più toccante: l'arbitro Canovi che chiede un minuto di raccoglimento per ricordare il 28enne Alex Benassi di Acquabona stroncato in settimana da un tumore. Poi parte il match ed il Cervarezza mette subito in spolvero Mammetti che si rende pericoloso dalla distanza, mentre il Gatta stenta nelle ripartenze, finchè al 18' Scarpa pesca il jolly con un tiro dai 30metri che va ad insaccarsi sotto l'incrocio dei pali. Ma la prima frazione di gara è avara di emozioni e dopo il gol c'è da segnalare solo un tiro da lontano di Magliani mentre gli ospiti hanno la prima vera e grande opportunità al 43' quando, prima Petri di testa, poi Tacchetto da fuori area, scaldano i guanti dell'attento Auregli. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, con i locali vicini al raddoppio con Rispoli che non inquadra la porta da posizione defilata. Intorno al 15' inizia a crescere la pressione del Gatta alla ricerca del pari ma Lamioni, pescato in area da Zannoni, si lascia ipnotizzare dal portiere in uscita quando ormai tutti gridavano al gol. La gara si fa più bella perché con gli ospiti sbilanciati in avanti si aprono maggiori spazi per i contropiedi di Mammetti e compagni e proprio su uno di questi, al 33', Rispoli dal fondo imbecca l'esperto centravanti toscano che batte Francia. Passa un giro di lancette e Kastrataj potrebbe chiudere il discorso ma il suo tiro da buona posizione incoccia il palo e torna in campo.

Il vistoso calo degli uomini di Ferrari permette a Petri di accorciare le distanze nel finale (46') ma è troppo tardi.

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