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La guerra infinita fra Fiba ed Euroleague

Il 15 marzo Pallacanestro Reggiana, Aquila Trento e Dinamo Sassari sottoscrivono una licenza triennale per l’Eurocup, lega ridisegnata dall’Euroleague (Eca) di Jordi Bertomeu che garantisce alle...

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Il 15 marzo Pallacanestro Reggiana, Aquila Trento e Dinamo Sassari sottoscrivono una licenza triennale per l’Eurocup, lega ridisegnata dall’Euroleague (Eca) di Jordi Bertomeu che garantisce alle partecipanti introiti e visibilità. L’Eurocup viene però combattuta con forza dalla Fiba del segretario generale Patrick Baumann impegnato a lanciare la sua creatura, la neonata Champions League. Da copione, la Fip segue la linea della federazione europea chiedendo alle italiane di recedere dal contratto e rimanere in orbita Fiba. I toni fra Euroleague e Fiba si fanno progressivamente più duri, tanto da arrivare alla guerra a carte bollate. Tutto questo avviene in un momento storico particolare, quando il Coni è impegnato a cercare voti per portare in Italia l'Olimpiade 2024 e non può permettere che nulla irriti i piani alti del Cio. Le disubbidienti italiane diventano un problema serio. Una bomba da disinnescare al più presto. La Fiba minaccia di estromettere da tutte le competizioni europee le federazioni che non prenderanno provvedimenti contro i club disubbidienti. La Fip fa capire che seguirà le linee tracciate dalla Fiba e arriverà al deferimento dei “disubbidienti”. Per le italiane si prospetta quindi l’esclusione dal prossimo campionato. Il 22 aprile Reggio, Trento e Sassari rinunciano formalmente alla partecipazione davanti a Malagò, presidente del Coni. Alla rinuncia formale non fanno però seguito i fatti e il club reggiano s’iscrive alla competizione europea.

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