Gazzetta di Reggio

Sport

CICLISMO

«Pantani, non fu un omicidio» Il Gip archivia l’inchiesta bis

BOLOGNA. Non ci sono più piste da seguire per provare a sostenere che Marco Pantani sia stato ucciso. A 12 anni dalla morte, il Gip di Rimini Vinicio Cantarini ha messo una pietra sopra all'ipotesi...

1 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA. Non ci sono più piste da seguire per provare a sostenere che Marco Pantani sia stato ucciso. A 12 anni dalla morte, il Gip di Rimini Vinicio Cantarini ha messo una pietra sopra all'ipotesi dell'omicidio volontario. La nuova inchiesta, nata dall’esposto presentato a luglio 2014 dalla famiglia del campione trovato cadavere il giorno di San Valentino del 2004, non ha individuato possibili indizi che di delitto si trattò e tantomeno di possibili assassini, ed è stata archiviata, come aveva chiesto il Procuratore capo Paolo Giovagnoli, lo scorso settembre.

La verità giudiziaria dunque dice che Pantani morì da solo in una stanza del residence, chiusa dall'interno. Per un’azione prevalente di psicofarmaci, così da far pensare più a una condotta suicida, che ad un'overdose accidentale. Esclusa, in ogni caso, l'ipotesi di un'assunzione sotto costrizione. Nell'opporsi, il legale della famiglia aveva domandato di approfondire la questione dei metaboliti nel sangue di Pantani, ma anche di interrogare alcuni personaggi mai sentiti dagli investigatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google