«Puntiamo a stare ai piani alti»
Le ambizioni di Federico Carlini, neo-acquisto della Bagnolese
BAGNOLO. La Bagnolese e Federico Carlini, un anno dopo. Già la scorsa estate, infatti, il centrocampista classe 1990 era stato nel mirino dei rossoblù. I quali, però, virarono poi su Cristiano Colla, ora non confermato e da poco passato alla corazzata Vigor Carpaneto. Il neo-acquisto residente a Guastalla scelse allora il Brescello, con allegata mesta retrocessione senza quasi mai poter aspirare alla salvezza.
La si può considerare il classico regista di centrocampo?
«Come ruolo nasco per giocare davanti alla linea difensiva. Alla Primavera del Mantova, all’inizio della carriera, mi sono arrabattato anche come difensore centrale. Ma sia in Lega Pro che nel Lentigione ho sempre ricoperto il mio ruolo naturale. Solo a Rolo, due stagioni fa, mister Battilani mi chiese di fare il trequartista. Mi sono giustamente adattato alle esigenze, pur sapendo di non avere i piedi ideali per agire in quella posizione».
Può vantare un passato da professionista. Al Mantova, ad esempio, era con Handanovic, Locatelli, Pellicori e Caridi.
«Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Mantova, arrivando fino alla prima squadra. Ho poi collezionato una decina di panchine, era il periodo della gestione Lori. La mia avventura si è conclusa in concomitanza con il fallimento della società, quindi sono andato in Lega Pro alla Sambonifacese dove ho giocato una cinquantina di partite».
E poi il ritorno nelle categorie dilettantistiche...
«Due stupendi anni a Lentigione, con finale playoff persa per provare a salire in serie D. In seguito un’anno a Rolo, anche quella molto positiva con un piazzamento di classifica importante. Il resto è storia recente, la retrocessione con il Brescello è il tasto dolente. Eravamo preparati a un anno difficile, ma nessuno immaginava fino a quel punto».
Ora c’è da pensare alla Bagnolese. Con quali obiettivi?
«Di fare un campionato di media-alta classifica, parlando con la società le intenzioni sono queste. Avremo una squadra giovane, ma molto motivata. Non vogliamo di certo vincere il campionato, ma possiamo pensare di stare appena dietro le quattro o cinque corazzate allestite per la serie D. Siamo la Bagnolese dobbiamo disputare un'annata all’altezza del club».
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