«Ho lo stesso entusiasmo di quando ero al Real»
Vecchi al ritorno alla Reggiana come supervisore dei preparatori dei portieri Il nuovo team manager Malpeli: «Stiamo organizzando le prime amichevoli»
REGGIO EMILIA. Con la presentazione del supervisore dei preparatori dei portieri Villiam Vecchi e del team manager Michele Malpeli la Reggiana ha ribadito di voler creare uno staff di lavoro dal forte legame col territorio.
« Sono molto contento di rivedere alcune persone che conosco da anni e dico grazie alla Reggiana per avermi dato la possibilità di non fare da subito il pensionato -esordisce in tono scherzoso Vecchi, ex braccio destro di Carlo Ancelotti-. Ho accettato con piacere l'offerta del dg Maurizio Franzone perché vogliamo fare qualcosa di buono con i portieri: saremo in quattro preparatori, di cui io il supervisore per questione d’età, e ce la metteremo tutta per avere dei risultati tra qualche stagione».
I suoi occhi brillano ancora come quelli di un ragazzino sebbene sia probabilmente lo sportivo reggiano più titolato nel mondo del calcio ricordando le vittorie nei campionati Primavera, le tante promozioni, oltre a scudetti, Coppe Nazionali, Coppe Campioni, Intercontinentali, tutti trionfi suddivisi tra Italia, Francia e Spagna.
«Ho lo stesso entusiasmo di quando ero al Milan o al Real Madrid -prosegue l’ex portiere- perché senza di esso non riuscirei a trasmettere niente ai ragazzi perciò alzerei la mano e me andrei. La Reggiana è un pezzo della mia storia. Ci ho passato 12 anni, dal '82 fino all’esonero con Marchioro del ’94».
Infine spiega quello che sarà il suo incarico nel settore giovanile anche se non mancheranno confronti con Andrea Rossi, il preparatore della prima squadra. «Come feci già a Milano lavorerò sul campo ma cercherò di coordinarmi con gli altri tre preparatori per avere una linea unica di insegnamento nella speranza di fare emergere qualche atleta del settore giovanile da poter poi inserire in organico nel futuro anche se, per ora, non ho ancora potuto valutare i ragazzi».
A Malpeli spettava invece il compito di illustrare le prime uscite della nuova Reggiana.
«Intanto vorrei ringraziare la società per l’opportunità di dare una mano alla squadra tifata da sempre -spiega l’ex granata di Lentigione- chiaro è che questo ruolo impone alla domenica il fulcro dell'attenzione perciò era necessario per me abbandonare il calcio giocato ma posso aggiungere… di ritirarmi ancora integro».
«Parlando di programmi - continua - dovremmo ritrovarci il 13 luglio in sede per le visite mediche ed alcuni test atletici mentre il 18 si partirà per il primo allenamento pomeridiano in quota».
Già in calendario la prima amichevole. «Dopo una settimana ci sarà una sgambata contro una selezione della Montagna - conferma - mentre sono previste un paio di amichevoli quella successiva ancora da pianificare con mister Colucci perché non vuole forzare i carichi di lavoro».
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