L’epurato Vezzani corteggiato dal Sassuolo
L’ex responsabile del settore giovanile granata è finito nel mirino della società biancoverde
REGGIO EMILIA. Ogni giorno che passa Fausto Vezzani si avvicina al Sassuolo, il suo ruolo sarà di primissimo piano, consulente tecnico del settore giovanile.
Diventerà il braccio operativo del responsabile Francesco Palmieri, svolgendo in pratica ciò che faceva a Reggio.
Le indiscrezioni giravano da giorni, la notizia è ufficiale da ieri, ed è destinata a fare davvero rumore.
Fausto Vezzani aveva in mano le chiavi del settore giovanile della Reggiana in cui arrivò nell'estate del 1998.
È rimasto otto anni alla Scuola Calcio, poi è diventato allenatore del vivaio.
In una sua squadra è cresciuto Oba Oba Martins, il più grande campione decollato dai campi Csi.
Dopo il fallimento, con l'avvento di Lancetti al fianco di Vando Veroni e Clar Fiorello Fontanesi, è diventato coordinatore del settore giovanile, da quattro anni ricopre il ruolo di responsabile tecnico.
In poco tempo ha lanciato tredici giocatori acquistati da club di serie A e B, tutto questo lavorando con pochissimi mezzi finanziari, in compenso i risultati sono sotto gli occhi di molti.
Dopo 28 anni di militanza, gli è arrivato il benservito dalla dirigenza. Vezzani ha accettato la decisione in silenzio, senza fare una sola polemica, ha continuato a collaborare con il suo sostituto (Sergio Mezzina, tecnico proveniente da Taranto, competente e preparato, che ha cercato di fare tutti i passi giusti per farsi benvolere, ndr) gomito a gomito, introducendolo nella realtà organizzativa granata.
È rimasto compostamente al suo posto, sino a quando, ad inizio giugno, gli è stato riferito di lasciare libero l’ufficio.
Se ne va a testa alta, tenendosi dentro la delusione, impartendo però una grande lezione di stile.
L’operazione Vezzani per la Reggiana rischia di trasformarsi nel tempo in un pesante autogol. Fausto Vezzani era una bandiera, una delle poche rimaste dopo le tante rivoluzioni. Ha 60 anni, quasi metà dei quali trascorsi con la divisa granata.
In due mesi, dopo l'annuncio della separazione, ha ricevuto una decina di offerte tra società di serie A, B, C e D.
Altrettante da società del settore dilettantistico di Reggio, Modena e Parma.
Il prossimo anno cambiano le regole dei campionati giovanili, che si sdoppiano. Le società di serie A e B avranno loro gironi, quelle della Lega Pro giocheranno tra di loro.
In pratica la Reggiana andrà contro le formazioni del girone dove sarà ammessa la prima squadra, salvo qualche rara eccezione. Con l’addio a partite con Inter, Milan e Atalanta, tanti ragazzi potrebbero essere tentati di abbandonare il settore giovanile granata per puntare verso quelli di club di serie A o B.
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