Non c’è certezza dell’azzurro per i biancorossi
Basket serie A, stasera le convocazioni per il preolimpico Aradori dovrebbe farcela, più dura per Della Valle e Cervi
REGGIO EMILIA. Sono ancora tutti a caccia di un posto per il preolimpico, i reggiani di ieri e di oggi impegnati nella nazionale. I giocatori biancorossi, gli i vari ex e i reggiani di nascita si sono aggregati al gruppo solo nelle ultime settimane, perché impegnati nei playoff. Proprio per questo non hanno avuto minutaggi molto ampi nelle prime amichevoli azzurre, dove è statp impiegati maggiormente chi era già da tempo al lavoro. Stasera, al termine dell’amichevole con Porto Rico che si svolgerà al Forum di Biella, il coach Messina dovrebbe ufficializzare i 12 che porterà al preolimpico, al via lunedì. L’ossatura italiana ý ormai delineata, attorno alle stelle Nba e ai veterani da Eurolega, tutti presenti: Belinelli, dopo aver rimediato una frattura al volto nell’amichevole con il Canada, giocherà con la maschera protettiva. In questo quadro, l’unico reggiano sicuro di far parte dei 12 ýè quello che da più tempo manca da Reggio, Nicolò Melli, reduce da un'ottima annata in Eurolega col Bamberg e uno dei riferimenti sotto canestro per difesa, rimbalzi e duttilità. Hanno buone probabilità anche Aradori e l'ex capitano AnCinciarini, da anni parte del gruppo azzurro. La concorrenza anche per loro comunque forte. Aradori sembrava praticamente certo ma la crescita costante di Abass ha incrinato alcune certezze. L’ex canturino ha grande atletismo e in una competizione dove si gioca ogni due giorni potrebbe tornare molto utile. L’emergere di Abass danneggia anche Cinciarini e Della Valle. Dietro a Hackett, Messina ha fatto molti esperimenti in regia, ruotando i giocatori e impiegando anche lo stesso Della Valle come portatore di palla. Cinciarini ý quello che parte piùý avanti, può dare intensità difensiva e ritmo specie sapendo di avere un utilizzo limitato. Della Valle invece è schiacciato: nel ruolo di guardia c’èý abbondanza di talento e fisicità, in regia ý il meno esperto, anche se è il piùý efficace ad accendersi in pochi minuti. L’impressione è peròý che Messina voglia un cambio navigato in regia: o Cinciarini o al massimo Poeta, peraltro uno degli elementi piùý apprezzati umanamente dallo zoccolo duro Nba. Rimane in bilico anche Cervi. Se da un lato la nazionale ha bisogno di stazza sotto canestro dietro a Cusin, d’altro canto la presenza delle stelle Nba e di Datome porterà spesso a usare quintetti senza veri centri: Gallinari in Europa ýun 4 naturale, mentre Bargnani per motivi difensivi può giocare solo da 5. Visto che si parla di uomini da almeno 25’ a gara, non ý che rimanga molto spazio per un altro lungo. Senza contare che il primo cambio nelle rotazioni rimane comunque Melli, che può garantire un superiore impatto fisico e tattico. E, con Belinelli limitato dalla maschera, non ý da escludere l'inserimento di un esterno in piùý nei 12. Non sarà facile per lui.
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