«Kaukenas e Menetti nella storia di Reggio»
Il sindaco Vecchi ha premiato i due simboli della Grissin Bon consegnando loro una copia del Primo tricolore
REGGIO EMILIA. «La consegna del Primo Tricolore a Max Menetti e Rimas Kaukenas non celebra solo il risultato sportivo della stagione appena conclusa, ma sottolinea il profondo legame che si è instaurato tra i due simboli della Grissin Bon e la nostra città».
Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi spiega con queste parole il significato della cerimonia tenuta ieri mattina nella Sala del Tricolore. Presenti, oltre all’allenatore e al capitano biancorosso, la presidente della Pallacanestro Reggiana Licia Ferrarini e il patron Stefano Landi.
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«Per il secondo anno consecutivo la Pallacanestro Reggiana ha scritto una pagina di storia della nostra citta. Max ha saputo portare nel suo lavoro caratteristiche tipiche della nostra terra: lottare con ostinazione per un obbiettivo seguendo la strada del lavoro e l’idea di creare un collettivo che raggiunge risultati in virtù di uno sforzo corale. In queste attitudini della squadra rivedo i valori forti della nostra terra – ha continuato Vecchi – Rimas ha dimostrato come il talento possa raggiungere il successo solo mediante l’impegno in palestra. È un insegnamento importante dal punto di vista sportivo e si aggiunge ad un altro grande valore umano che il capitano ha saputo diffondere fuori dal campo da gioco con la propria fondazione, la beneficenza».
Sotto gli occhi attenti dei presenti, tra cui anche il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi e il ds della società reggiana Alessandro Frosini, coach Menetti ha ringraziato la società, i giocatori e tutte le persone che l’hanno accompagnato in questi anni.
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«Gratitudine è la parola più importante. Gratitudine verso tutti coloro che contribuiscono a creare questa empatia tra noi e la città. Attraverso la pallacanestro sono cresciuto, imparando valori importanti come uomo e come sportivo. Al di là della voglia di raggiungere un traguardo, ho voluto trasmettere ai miei giocatori lo spirito reggiano – ha detto l’allenatore –. Ho voluto far conoscere a loro la nostra città, le sue piazze e la gente che le vive. Si è creato così un clima d’intesa con i reggiani che ha un sapore speciale, così come questa giornata».
La cerimonia ha fornito l’occasione per fare un cenno al palasport. «Un anno fa ho avuto la sensazione che il sindaco Luca Vecchi avrebbe portato a termine un importante lavoro riguardante il nostro impianto di gioco – ha detto Menetti –. Lo ringrazio per aver mantenuto fede all’idea promossa durante la scorsa stagione e per aver fatto iniziare i lavori che la renderanno concreta. L’aggiunta di 1100 posti vuole andare incontro alle esigenze della società e della città continuando sulla strada della crescita».
Grande soddisfazione anche nelle parole di Licia Ferrarini. «Rimas è un esempio. È capace di insegnare ed emozionare. Lui, come tutta la squadra, ha avuto il merito di saper raggiungere ancora le vittorie di due anni fa con un grande spirito e questo ci riempie d’orgoglio” – ha concluso il presidente della Pallacanestro Reggiana –. Ora è il momento di ricaricare le batterie e progettare il futuro. Ripetersi ancora è l’obiettivo, ma c’è spazio per sognare più in grande».
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