Scatta il pre-olimpico gli azzurri in lotta per un posto a Rio
REGGIO EMILIA. Dopo tante discussioni, si parte. Stasera, alle 21 al pala AlpiTour di Torino contro la Tunisia, inizia il cammino dell’Italia nel torneo pre-olimpico che deciderà una delle ultime 3...
REGGIO EMILIA. Dopo tante discussioni, si parte. Stasera, alle 21 al pala AlpiTour di Torino contro la Tunisia, inizia il cammino dell’Italia nel torneo pre-olimpico che deciderà una delle ultime 3 qualificate alle Olimpiadi di Rio a settembre. Nella rosa di coach Messina ci sono due atleti della Grissin Bon, Aradori e Cervi, e un reggiano purosangue, Nicolò Melli. Sono rimasti esclusi dalla lista finale dei dodici convocati due volti notissimi al pubblico reggiano, Della Valle e Cinciarini. La rinuncia a Della Valle è stata una delle più controverse, e ha generato diversi dubbi, a fronte della chiamata di Tonut e Poeta. Non avevano passato la prima fase di convocazione altri due biancorossi, De Nicolao (infortunato) e Polonara. A ogni modo i giochi sono fatti, almeno per il pre-olimpico. Se l’Italia otterrà il biglietto per Rio ci saranno nuove convocazioni e con due mesi di distanza molte cose potrebbero cambiare, fra infortuni e scelte tecniche.
Gli azzurri sono fra i favoriti e oggi debutteranno contro la teorica vittima sacrificale Tunisia. I nordafricani hanno poca esperienza e poca fisicità, dopo aver perso il centro NBA Mejri, e si affidano alla guardia di radici Usa Roll. La differenza fisica e tecnica con gli azzurri è comunque ampia, a meno di catastrofi improvvise. E vincere è cruciale, perché la formula del torneo a sei è impegnativa. Due gironcini da tre formazioni, le prime due passano alle semifinali di venerdì. L’ultimo atto è la finale secca di sabato: solo chi vince va a Rio. L’Italia è in girone con Tunisia e Croazia, che sfida domani sempre alle 21. Le altre contendenti sono Grecia, Messico e Iran. Sulla carta, la qualificazione olimpica è una gara a tre tutta europea fra Italia, Grecia e Croazia. Gli azzurri sono lievemente favoriti, ma le rivali sono tostissime. La Croazia è la consueta miscela di stazza e tecnica slava, potenzialmente fortissima. I limiti caratteriali in passato hanno sempre limitato i biancorossi, in questa occasione guidati da Aza Petrovic. La qualità però è altissima, così come la potenza. Bojan Bogdanovic e Mario Hezonja sono esterni di discreto livello NBA, e Saric è pronto anche lui al grande salto. Il 20enne centro Arapovic è uno dei lunghi più interessanti della sua età e al pacchetto si uniscono veterani sempre efficaci. In regia giostrano l’ex Cantù Roko Leni Ukic e il sassarese Stipcevic, mentre il collante di talento e freddezza si chiama Kruno Simon, il giustiziere di Reggio nella finalissima con Milano. Anche la Grecia fa paura, nonostante l’addio alla nazionale della stella Spanoulis. Gli ellenici sono una formazione di atletismo infinito, buona fisicità e grande esperienza. Il faro è il 22enne Giannis Antetokounmpo, già brillantissimo nella NBA con i Milwaukee Bucks. Senza discussione uno dei migliori atleti al mondo, è una guardia di 211 cm con agilità e leve impressionanti. Con lui il dominatore dell’ultima Eurolega Bourousis, altri lunghi NBA come Koufos e il secondo fratello Antetokounmpo oltre alle guardie Calathes, Mantzaris, Perperoglou. (a.a.)
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