Gazzetta di Reggio

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«Farò di tutto per non deludere le aspettative»

di Francesca Manini

Volley serie A2, il palleggiatore Pietro Soli è il primo acquisto della Conad dell’era James Costi

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REGGIO EMILIA. Il primo acquisto della Conad si chiama Pietro Soli, è un palleggiatore classe 1994 originario di Correggio e ha “fame di pallavolo”. E' questo infatti il tratto distintivo di chi ha appena vissuto la sfida scudetto con la Dhl Modena dalla panchina osservando un talento come Bruno all’opera ogni giorno per poi essere pronto, ora, a guidare l'A2 reggiana da titolare. Insieme a Dolfo e Silva confermati in banda, sarà infatti Soli a orchestrare la nuova rosa di giovani talenti a disposizione del nuovo coach giallorosso James Costi. Nel mentre è attesa per sabato la pubblicazione dell'elenco delle formazioni della serie A2 a fronte delle 19 richiedenti più la Pallavolo Rinascita Lagonegro di riserva: l'obiettivo è formare due gironi da dieci squadre come vuole la rivoluzione promossa dalla Lega, dove le prime cinque di ciascuno si affronteranno nei play-off mentre le restanti cinque di ogni girone lotteranno per evitare le cinque retrocessioni in palio.

Soli, il primo anno in A2 e da protagonista: come si sente?

«Emozionato e felice, perché se da un lato sento la responsabilità del ruolo, dall'altro non vedo l’ora di giocare titolare come facevo due anni fa in B1 nelle giovanili del Modena. Reggio sta dando un'opportunità importante in un società seria, farò di tutto per non deludere le attese, tanto più perché sono nella mia città…».

Metà reggiano e metà modenese.

«Già, sono nato a Correggio, ho i nonni reggiani e studio ingegneria gestionale a Reggio, anche se vivo a Modena. Reggio è una soluzione perfetta per me».

Lasciare la prima squadra d'Italia dispiace?

«Ammetto che quella che si è appena conclusa è stata una stagione di grande crescita per me, mi sono allenato ad alti livelli con giocatori fenomenali e questo è impagabile, per non parlare delle emozioni vissute con lo scudetto e del lato umano. Non è detto che un gruppo molto forte ottenga i risultati previsti sulla carta e se ci siamo riusciti è perché ho giocato con persone umili e disponibili. Anche se a parole si era parlato della mia permanenza a Modena però, ora per me è il momento di cambiare, la società lo ha capito e mi ha favorito il mio passaggio».

Può dirsi un pioniere dell'accordo tra Modena e Volley Tricolore.

«Ho sentito parlare di questo progetto ma non è ancora nero su bianco, la mia scelta non è basata su questo».

Che gioco dobbiamo aspettarci?

«Come a tutti i palleggiatori, anche a me piace il gioco veloce, distribuire primi tempi e spingere qualsiasi palla, ma la bravura di un alzatore sta proprio nell’adattarsi alle caratteristiche dei suoi attaccanti ed quello che cercherò di fare. La squadra non è ancora al completo ma quello che ho visto mi piace, è competitiva come volevo».

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