«Sono alla Bagnolese per fare una marea di gol»
Calcio Eccellenza: il neo-acquisto Lorenzo Bedogni: «Voglio andare in doppia cifra per reti realizzate»
BAGNOLO. Era stato vicinissimo alla Bagnolese nell’ultimo mercato invernale, ora ne ha sposato in pieno il progetto. Lorenzo Begogni, preso dal Formigine, è uno dei nuovi innesti dell’attacco rossoblù.
«Il dg Ferretti mi aveva avvicinato anche a gennaio - ammette il bomber - e l’operazione stava per andare in porto. Le scelte finali però cambiarono, per poi essere nuovamente cercato poco dopo la conclusione dell’ultima stagione. La nuova proposta mi ha subito interessato, restare in categoria era una delle mie volontà. Ho accettato al volo, non potevo rifiutare una società così blasonata. E poi resto vicino a casa, giocando in una delle realtà più importanti della nostra provincia».
Che obiettivi si pone?
«A livello personale mi prefiggo di fare bene. Sarebbe una bella soddisfazione realizzare quella doppia cifra in termini di gol che una volta uscito dai settori giovanili non ho mai più raggiunto. Come squadra puntiamo a un buon campionato, evitando spiacevoli problemi e non facendoci invischiare nella zona salvezza. Siamo un gruppo molto giovane, quindi ci sarà anche da crescere e maturare tutti insieme».
La si può considerare come la classica punta centrale?
«A Formigine ho giocato principalmente in quel ruolo, ma sono un elemento duttile a seconda del modulo. Sono in grado di adattarmi alle diverse esigenze, facendo anche l'attaccante esterno oppure schierandomi appena dietro un centravanti».
Può vantare una carriera di tutto rispetto nei settori giovanili, ma poi, tra Pavullo, Fiorenzuola, Meletole e Formigine, non si è mai fermato per più di una stagione nella stessa squadra. Come mai?
«Sono stato sette anni al Parma, scalando tutta la trafila del vivaio. Poi due anni di Berretti altrove, uno alla Reggiana e l'altro nel Carpi. Ho fatto una crescita importante, che secondo me mi ha poi permesso di arrivare preparato in categoria. Avere cambiato così tante squadre non è comunque mai dipeso dal sottoscritto, anzi io mi sarei fermato di più. Le realtà in cui sono stato attraversavano sempre dei momenti un po’ delicati, quindi per vari motivi organizzativi, economici oppure di ambizioni era molto complicato poterci restare più di una stagione. Ho accumulato però delle esperienze importanti, che mi hanno formato anche caratterialmente rispetto ad altre dove magari un giocatore può stare più sul velluto».
Suo papà Giorgio è un conosciutissimo dirigente ed ex presidente della Meletolese dei miracoli...
«Se può mi segue, ma dovrà anche stare vicino alla Castelnovese Meletolese. Mi ha sempre supportato ed appoggiato in tutte le mie scelte, pur restando una presenza un po' ingombrante. A volte mi conoscono e mi citano esclusivamente come il figlio di Giorgio Bedogni, ma essendo ancora giovane spero di impormi maggiormente e di far risaltare la mia personalità».
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