Bagatti torna a Correggio
Serie D, il club si riprende l’allenatore dell’era d’oro
REGGIO EMILIA. Clamoroso ritorno alla Correggese. Dopo un solo anno dall'addio, Massimo Bagatti torna a sedersi sulla panchina biancorossa, alla guida della formazione che per due stagioni gli regalò grandi soddisfazioni sportive. A cominciare dal 2013/14, con il campionato di serie D perso all’ultima giornata e la conseguente, straordinaria quanto inutile cavalcata verso la vittoria dei playoff. L’anno dopo ci fu la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Monopoli. Due belle storie, ma dal finale amaro che il tecnico modenese vuole riscattare.
Bagatti e Correggese, c’è un lavoro da concludere…
«Torno volentieri a Correggio. Ho passato due splendidi anni e ho voglia di migliorare assieme alla squadra e alla società quanto fanno in passato. Abbiamo chiuso la prima stagione con una grande vittoria sull'Akragas, ma per regole che non dipendevano da noi e da scelte opinabili ci è stata tolta una Lega Pro meritata».
Nostalgia di Correggio?
«C’è sempre stata grande stima tra me e il presidente Claudio Lazzaretti. Abbiamo convenuto sui dettagli e poi essendo due persone ambiziose l’accordo si è trovato subito. A Correggio si lavora benissimo e ho un bel ricordo».
Perché separarsi, dunque, l’anno scorso?
«Nella vita come nello sport si intraprendono nuove strade per cercare nuovi stimoli, ma la stima è rimasta reciproca tra me e la dirigenza biancorossa. Ci siamo sempre sentiti e il mio ritorno ne è testimonianza».
Non teme l’effetto “minestra riscaldata”?
«Penso che il calcio sia pieno di addii e clamorosi ritorni. Spesso chi torna fa meglio della prima esperienza. Non si può sapere».
In qualche modo, nella sua giovane carriera, si identifica con il club biancorosso?
«Certamente, sia con il presidente che con tutto il mondo correggese, dai volontari alla dirigenza tutta. Questa società ha il pregio di avere una precisa filosofia: non buttare i soldi e fare le cose con intelligenza, portando avanti un progetto. Sono tornato per questo».
Migliorare significa vincere il campionato…
«Siamo arrivati una volta secondi e l’altra terzi. Le caselle a disposizione per fare meglio si restringono…L’obiettivo è quello di vincere il campionato. Quando si torna dopo che si è fatto bene è normale che si nutrano delle aspettative».
Da quali giocatori ripartire?
«Sicuramente da quelli che ho già allenato due anni fa. Spero e credo rimangano, perché li conosco e sono buoni calciatori oltre che veri uomini. A Correggio si riesce sempre a formare un grande gruppo».
Parliamo di mercato…
«Col direttore Marcello Rossi e col presidente proveremo ad allestire la migliore rosa possibile. Dovremo scegliere bene i giovani, perché in serie D i nuovi prospetti fanno la differenza tra la mediocrità e il salto di qualità».
Nello staff tecnico, ci saranno il confermato preparatore atletico Graziano Araldi a Rosario Vitolo, allenatore dei portieri proveniente dal Carpi.
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