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«Per Giron garantisco io Ha fisico e un bel sinistro»

di Andrea Munari
«Per Giron garantisco io Ha fisico e un bel sinistro»

Lega Pro, l’ex granata Maschio ha giocato con il nuovo terzino della Reggiana «Maxime non molla mai e non farà rimpiangere Mignanelli: i tifosi lo ameranno»

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REGGIO EMILIA. Il primo acquisto della Reggiana è stato il classe 94 Maxime Giron, arrivato in prestito dall’Avellino dopo che lo scorso anno ha militato proprio nella formazione irpina prima di passare al Melfi durante il mercato di gennaio. A presentare ai tifosi granata il francese, e a garantire per lui, è una persona che conosce bene la piazza reggiana e gode di stima, Antonio Maschio. L’ex centrocampista in granata dal 2007 al 2011 e compagno di squadra di Giron a Chieti nella stagione 2014/15 è convinto che Maxime farà molto bene.

Maschio, a Reggio è arrivato un ragazzo che conosce molto bene...

«Sono molto contento che Maxime sia arrivato alla Reggiana, perché è una piazza alla quale sono molto legato. La mia convinzione è che Maxime potrà fare molto bene e i tifosi lo apprezzeranno».

Che giocatore è ?

«E’ molto forte fisicamente con un gran sinistro. Quando abbiamo giocato insieme a Chieti sono rimasto stupito di come un ragazzo con le sue qualità potesse giocare in Serie D e, infatti, l’anno successivo è andato all'Avellino. E’ un giocatore che ha voglia di arrivare e tutti i giorni in allenamento da sempre il massimo per provare a raggiungere i suoi obiettivi».

Quindi ha le caratteristiche che vuole mister Colucci, fame e non fama?

«Assolutamente sì, non molla mai e ha davvero tanta voglia di provare ad arrivare, rimanendo consapevole del fatto che certi obiettivi si possono raggiungere solamente attraverso il lavoro. Posso garantire io sulla voglia di lavorare di Maxime, fosse per lui non si fermerebbe mai, anche quando ha qualche problema fisico».

Che cosa non ha funzionato ad Avellino?

«Maxime è un ragazzo giovane e, quando fai un salto così grande passando dalla Serie D alla Serie B devi avere alle spalle una società che crede molto sui giovani e che gli permetta di scendere in campo con continuità, se no fai fatica».

La Reggiana può essere un passaggio fondamentale nella sua crescita?

«Sarà così, perché Reggio è una piazza importante, che ti fa sentire un calciatore vero con le giuste pressioni che servono per crescere sotto tutti i punti di vista. Non farà rimpiangere Mignanelli».

Su quali aspetti deve migliorare?

«Forse è ancora un po' indisciplinato tatticamente, ma sono convinto che con il lavoro durante il ritiro estivo potrà apprendere al meglio quelle che sono le cose che l'allenatore vuole da lui».

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