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Reggiana, per il vero volto c’è ancora da attendere

di Andrea Munari

Calcio Lega Pro: sono troppo poche le certezze della nuova squadra granata Punto cardine, aspettando le novità, il confermatissimo portiere Perilli

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REGGIO EMILIA. A pochi giorni dall’inizio del ritiro estivi in vista della stagione 2016/17, non si può certo dire che la formazione che si allenerà a Villa Minozzo agli ordini del tecnico Leonardo Colucci sia quella definitiva, anche se il neo-allenatore granata può già contare su una base solida di elementi confermati dalle scorse stagioni.

Il mercato della Reggiana sarà lungo, con molti colpi che saranno messi a segno nelle settimane finali del calcio mercato, ma il tecnico fin dall'inizio del ritiro a Villa Minozzo inizierà a dare il suo imprinting alla formazione.

Come confermato dallo stesso Leonardo Colucci in sede di presentazione e dalle persone che hanno avuto modo di lavorare con lui negli ultimi anni, il neo tecnico della Reggiana non ha uno schema tattico fisso, ma in base alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione, sceglie come disporli in campo cercando di esaltare al meglio quelle che sono le caratteristiche di ognuno. A oggi il tecnico opterebbe per giocare con il 4-2-3-1 potendo già contare su elementi di qualità in ogni reparto.

In porta. Qui la scelta appare scontata perché Simone Perilli, dopo l’ottimo campionato disputato lo scorso anno quando l’ex dg Raffaele Ferrara lo prese a parametro zero dal Sassuolo e l'adeguamento dell'ingaggio avvenuto al termine della stagione, sarà il portiere titolare.

In ritiro a Villa Minozzo saliranno certamente altri portieri come Voltolini rientrato dopo la stagione all'Inveruno in Serie D e alcuni giovani della Berretti, ma la maglia numero 1 granata è già assegnata.

In difesa. Linea a quattro per il tecnico granata che può contare su due dei difensori centrali più forti dell'intera Lega Pro come Spanò e Sabotic che, avendo già due campionati in categoria alle spalle e giocando insieme da due anni non potranno che aumentare la propria qualità e affidabilità ergendo un muro pressoché invalicabile per ogni avversario.

La corsia mancina è quella su cui la Reggiana ha subito investito con gli acquisti di Giron e Pedrelli, con ogni probabilità sarà quest’ultimo ad essere il titolare quanto meno all'inizio avendo alle proprie spalle una grande esperienza sia in Lega Pro che in serie B.

Sulla destra a oggi il preferito è Ghiringhelli che la Reggiana sta cercando di acquisire dal Pavia, con Mogos che è però pronto a mettere in mostra tutte le sue doti atletiche per convincere il tecnico ad affidargli il ruolo da titolare.

A centrocampo. In questo momento le scelte nella linea mediana del campo per il tecnico granata sono praticamente obbligate.

Centrocampo a due con Maltese e Bartolomei, anche se quest’ultimo è seguito dal Cittadella, a fornire qualità e quantità nella zona nevralgica del campo.

A subentrare dalla panchina in questo momento c’è solo il giovane Bonetto, prelevato dalla Primavera dell’Inter ma non ancora ufficializzato dalla società granata.

In attacco. In avanti con questa disposizione tattica il faro sarà Raffaele Nolè, potendo esaltare le proprie caratteristiche giocando alle spalle della prima punta come avvenuto due stagioni fa a Bassano quando ha guidato la squadra fino alla finale playoff. Sugli esterni agirebbero Letizia a sinistra, anche se il giocatore potrebbe presto accasarsi al Foggia e Lafuente, molto vicino ad indossare la maglia granata, a destra.

A oggi il ruolo di prima punta sarebbe occupato da Guidone, in arrivo dal Santarcangelo dopo due stagioni in Romagna.

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