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Da Reggio a Torino più di cento tifosi

di Adriano Arati
Da Reggio a Torino più di cento tifosi

Folta la delegazione partita dalla nostra provincia per assistere al preolimpico

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REGGIO EMILIA. Gemellaggi improvvisati con i colleghi di “scomunica” Fip, amarezza per l’esclusione della guardia biancorossa Amedeo Della Valle, incontri a sorpresa al palazzo, tanta delusione a chiudere il cerchio.

C’era una folta delegazione reggiana, ad assistere alla fase finale del pre-olimpico torinese; oltre un centinaio di appassionati che separatamente si sono organizzati per vedere le gare decisive per raggiungere Rio e tifare i reggiani di oggi e di ieri, Nicolò Melli, Pietro Aradori e Riccardo Cervi.

C’era di tutto, da ragazzi di 20 anni che hanno trascorso un fine settimana in Piemonte a storici appassionati e a ex dirigenti biancorossi, fra cui Roberto Rabitti.

Il finale è quello ormai noto, la sconfitta ai supplementari con la Croazia e l’addio al sogno olimpico.

Prima c’erano state due lunghe giornate in cui i gruppetti reggiani si sono ritrovati a Torino con tanti compaesani, salutati con brindisi e cene improvvisate.

Oltre alla Nazionale l’argomento unico ed inevitabile era l’addio all’Eurocup, e la presenza a Torino del presidente Fip Petrucci, ritenuto il primo responsabile, non ha placato le acque, anzi.

I cori anche pesanti verso Petrucci non sono mancati, e alcuni tifosi avevano anche ragionato sull’idea di uno striscione polemico, prima di desistere per non spostare l’attenzione dall’Italia.

I reggiani non erano gli unici furenti, e nel parco di fronte al palazzo olimpico sono nate alleanze spontanee con canturini, sardi e trentini.

Bastava riconoscersi, per via di una maglietta o dell’accento, per identificarsi come sostenitori delle quattro squadre punite. E per iniziare a maledire insieme la Fip e il complicatissimo scenario europeo che ha portato all’esclusione di quattro formazioni di prima fascia.

L’attesa per la partita ha parzialmente spento gli ardori, o meglio li ha deviati sulla sfida imminente. E al termine i bersagli erano altri. Il croato Simon, giustiziere di Reggio in finale scudetto e ora degli azzurri.

L’ “odiatissimo” Alessandro Gentile, fischiato in finale e autore di una pessima gara sabato.

Anche il ct Ettore Messina è finito nella lista nera, per le sue convocazioni. Per tanti biancorossi Amedeo Della Valle avrebbe fatto parecchio comodo a questa nazionale, che ha finito la gara con tutti i realizzatori fuori per falli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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