«Guidone è una garanzia va sempre in doppia cifra»
L’ex mister granata Zauli ha allenato il bomber nel mirino della Reggiana «È un ragazzo generoso, aiuta molto la squadra e attacca bene la profondita»
REGGIO EMILIA. Lamberto Zauli, che lo ha allenato il campionato scorso al Santarcangelo, non ha dubbi. Marco Guidone, nel mirino del ds Andrea Grammatica, è pronto per una maglia da titolare in una squadra ambiziosa come la Reggiana, che non fa mistero di voler puntare ad un campionato di vertice.
«In due campionati- motiva il suo pensiero l’ex allenatore granata -è sempre andato in doppia cifra, in una formazione che giocava per la salvezza, ha raggiunto una certa maturità, per la categoria è un giocatore importante».
Ci descrive Guidone?
«E' un centravanti, moderno, ma rimane un centravanti, discreto di testa, calcia con entrambi i piedi, è un generoso, aiuta molto la squadra, attacca bene la profondità».
In un 4-3-2-1 , modulo preferito da Colucci, come lo vede?
«Bene, perché immagino sarà assistito da una seconda punta o da un trequartista, dipende dalle idee dell’allenatore, ma, ripeto, è e rimane un centravanti, una prima punta».
Il ragazzo è stato coinvolto anche in episodi di calcio scommesse…
«Sì, il processo si è svolto durante l’anno scorso, è un episodio brutto e per fortuna chiuso ed archiviato, è stato assolto, non c’entrava nulla, ha vissuto il tutto con grande personalità e determinazione».
Parma e Venezia paiono avere un budget fuori misura per le altre, come vede la Reggiana?
«C'è una nuova proprietà, so che la piazza è esigente, ma Venezia e Parma al momento stanno facendo una campagna acquisti faraonica per la categoria, poi decide sempre il campo, non sarebbe la prima volta vedere formazioni fare grandi investimenti e fallire l'obiettivo, non si conosce la composizione dei gironi, ma sulla carta, dovesse finire con una delle due, alla Reggiana in partenza non resterebbe che puntare ai play-off. A giugno li ha vinti il Pisa e non era considerata la squadra più forte del lotto».
Che ricordi ha Zauli del periodo reggiano?
«Fantastici, aver allenato la Reggiana per un anno e mezzo per me è motivo di orgoglio, c’era la presidenza Barilli e sappiamo che non era facile, lì la tifoseria si aspetta sempre molto ed onestamente non eravamo in condizione di garantire nulla più che la salvezza e, a fatica il secondo anno, lo abbiamo fatto».
Zauli ora è a Teramo, chissà che non ci incontri…
«Sarebbe un piacere, sono contento di essere qua a Teramo, noi stiamo cercando di allestire una squadra da centro classifica, senza voli pindarici e che stia lontano dalle zone pericolose».
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