«Proveremo a dare soddisfazione ai tifosi»
L’attaccante Marco Guidone e il terzino Luca Ghiringhelli sono sbarcati in città «La società è forte e solo il fatto di vestire la maglia granata è motivo d’orgoglio»
REGGIO EMILIA. Eccoli i nuovi ingaggi della Reggiana: Luca Ghiringhelli e Marco Guidone, presentati nella sede dello sponsor Clean Service. Il primo, classe ’92, destro come Mogos, va a riempire l'ultimo slot dei quattro terzini a disposizione di Colucci, completato dai mancini Giron e Pedrelli. Guidone, invece, è un centravanti classe ’86 ed è solo il primo dei nuovi acquisti nel reparto avanzato e si aggiunge a Nolè e Letizia.
Il terzino. «Sono un terzino e principalmente gioco a destra in una difesa a quattro, ma negli ultimi due anni mi sono adattato come quinto - si presenta Ghiringhelli -. Mi piace spingere e giocare palla a terra, anche se credo di essere un giocatore abbastanza attento in campo. Mi piace attaccare, ma l’equilibrio ci vuole sempre», sostiene l’ex Pavia che alla battuta di Andrea Grammatica «se non spinge ho sbagliato acquisto» annuisce e sorride: «Il direttore mi ha preso per questo». Una stagione, l'ultima in Lombardia, piuttosto deludente: «Ho grandi stimoli di dimostrare il mio valore di calciatore in una piazza importante che ha un grande seguito. Ci metterò il massimo impegno - promette Ghiringhelli, che traccia anche un profilo psicologico di sè -. Sono abbastanza forte mentalmente e questo mi ha aiutato nel mio percorso di crescita, specialmente al Novara e alla Juve Stabia. Le pressioni in quelle due piazza erano alte, ma ho imparato a pensare al campo prima che a tutto il resto. Se ho raccolto meno del mio potenziale? Se sono qui è perché l’ho meritato. Non mi sono perso come tanti altri giocatori. Alla lunga i valori reali escono».
Il centravanti. «Al contrario di quanto ci possa credere, nonostante l'altezza sono un attaccante di movimento che ama giocare per la squadra e anche di testa non me la cavo male - esordisce Marco Guidone -. Il modulo che preferisco? Ho giocato ovunque e mi so adattare a tutti gli schemi».
L’attaccante negli ultimi due anni ha vestito la casacca del Santarcangelo, andando a segno 24 volte. Ovvio che su di lui si fossero posati gli occhi di altre formazioni di LegaPro: «Ero vicino a chiudere con un’altra squadra (il Piacenza, ndc), ma quando ho sentito Grammatica non ho esitato a venire qui - spiega -. Cercavo una piazza importante e solida, dove poter fare bene a livello personale e di squadra e Reggio è l'ideale. Da fuori c'è la percezione che la società sia forte e, comunque, solo il fatto di vestire la maglia granata è motivo di orgoglio. Cosa mi aspetto? Zauli (ex allenatore del Santarcangelo, ndc) mi ha detto che la Reggiana è il Real Madrid della serie C. Sicuramente ci saranno più pressioni, ma è il bello del nostro lavoro. Proveremo a dare soddisfazioni ai nostri tifosi».
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