La Lega ratifica la permanenza di Reggio e delle altre “ribelli”
REGGIO EMILIA. Come previsto, l’assemblea di Lega svoltasi ieri mattina a Bolgona ha ratificato la permanenza dei quindici club (tutti risultati in regola con i parametri richiesti), cui s’è aggiunta...
REGGIO EMILIA. Come previsto, l’assemblea di Lega svoltasi ieri mattina a Bolgona ha ratificato la permanenza dei quindici club (tutti risultati in regola con i parametri richiesti), cui s’è aggiunta la neo-promossa Basket Brescia Leonessa, ammessa ufficialemente alla Lega.
Per la Pallacanestro Reggiana era presente l’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda.
Ora la palla passa metaforicamente al consiglio federale, in programma dopodomani a Roma che andrà a decretare le partecipanti al prossimo campionato di serie A.
Non dovrebbero esserci problemi per il club reggiano che già nei giorni scorsi ha fatto arrivare negli uffici federali il famigerato “allegato 2” in cui, nero su bianco, la società certifica di aver rinunciato all’Eurocup, requisito necessario - secondo il diktat Fip/Fiba - per non essere cacciati dal campionato.
Sul piede di guerra ci sono però le due bolognesi, nobili decadute del basket che conta. Virtus, soprattutto, e Fortitudo, con minore accanimento, avrebbero chiesto la cacciata delle quattro “ribelli” che avevano sposato la causa dell’Eurocup (oltre a Reggio, anche Trento, Sassari e per ultima Cantù che aveva ottenuto una wild card) e l’allargamento della serie A a 18 squadre.
Nei giorni caldi del pre-olimpico torinese, il presidente federale Petrucci aveva dichiarato che rinunciando all’Eurocup i club sarebbero risultati in regola e quindi non esclusi dal campionato.
Dal consiglio federale di sabato non dovrebbero quindi uscire notizie tragiche per la Pallacanestro Reggiana.(l.p.)
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