Al Tour Dumoulin vince la crono del dolore
Ciclismo. La corsa francese in lutto per i fatti di Nizza, Froome chiude secondo e consolida il primato
LA CAVERNE DU PONT D’ARC. Una corsa con la morte nel cuore. Ecco cosa sono stati per tutti, corridori (che hanno indossato un nastro nero al braccio) e appassionati, oggi i 37,5 chilometri della 13ma tappa del Tour de France, una cronometro che si è snodata da Bourg-Saint-Andéol a La Caverne du Pont-d'Arc: una tappa che ha detto tanto in chiave classifica - con la maglia gialla Chris Froome, ottimo secondo, che ha rafforzato la leadership - ma che si è corsa in una atmosfera di dolore, tristezza e angoscia, senza musica, festa e colori. E nel giorno della disperazione, la Grande Boucle ha forse scritto una pagina decisiva del'edizione numero 103: la tappa l'ha vinta, quasi di prepotenza e con una prestazione maiuscola, l'olandese Tom Dumoulin, ma il protagonista della giornata è stata ancora una volta la maglia gialla britannica che ha rifilato distacchi importanti a tutti i rivali di classifica, mettendo una serissima ipoteca sulla vittoria finale.
Quello che ci ha rimesso di meno (perdendo solo 51” da Froome) è stato l'olandese Mollema che ha chiuso col sesto tempo assoluto, balzando anche al secondo posto della classifica generale, superando in un colpo solo un anonimo Nairo Quintana e la maglia bianca Adam Yates. Fabio Aru ha cercato di difendersi e ha chiuso col 37esimo tempo a 4'25” da Dumoulin (a +3'22” dalla maglia gialla e ora è decimo in classifica a 5'16”, scavalcato da Richie Porte e Daniel Martin), mentre ha fatto meglio Vincenzo Nibali, 25esimo a 3'29”.
Oggi è prevista una tappa intermedia ma che potrebbe regalare sorprese soprattutto nel mezzo, con gli attaccanti di giornata pronti a dire la loro. Domani il clou con la scalata al Colombier infarcita da altre asperità. La sensazione è che Froome voglia mettere la parola fine al Tour proprio in questa tappa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
