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«Io dico che quest’anno ci divertiremo»

di Juri Panciroli
«Io dico che quest’anno ci divertiremo»

Gianfranco Medici, spalla del vicepresidente Compagni: «Mi piace come il ds Grammatica sta costruendo la squadra»

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VILLA MINOZZO. Gianfranco Medici ieri era a Villa Minozzo per seguire di persona le prime fatiche in altura di Spanò e compagni. Con lui il nuovo socio granata Nunzio Annovi.

Da pochi giorni uscito dal consiglio d’amministrazione della Reggiana, Medici resta comunque in prima linea e spiega le buone impressioni che ha ricevuto dai giocatori e dall'ambiente che circonda la squadra affidata a Leonardo Colucci.

Come mai è uscito dal consiglio d'amministrazione granata?

«Sono e resto dentro la società in quanto socio di Stefano Compagni, con una percentuale abbastanza importante. C'erano sette posti, nelal nuova compagine societaria, suddivisi in quattro per la maggioranza e tre per la minoranza perciò si è deciso per l'ingresso di Perin, Tamelli e ovviamente Compagni. Sono sempre aggiornatissimo e tutti loro passano sempre parola a me di quello che succede o che si decide di fare, praticamente è come se fossi lì fisicamente anche se non lo sono».

Quindi non ci sono state vedute diverse tra lei e Compagni?

«Neanche per sogno, eravamo e restiamo in perfetta sintonia».

La nuova squadra come le sembra?

«Sinceramente li sto vedendo all'opera per la prima volta perciò non riesco ad esprimermi, è prematuro. Però mi piace l'idea con la quale il nostro nuovo direttore Andrea Grammatica ha impostato il lavoro e sono molto fiducioso. Io sono convinto che ci divertiremo, quest'anno».

Grammatica è una... scoperta sua o di Compagni?

«Di tutti e due. Tempo fa qualcuno dello scouting ci aveva messo la pulce nell'orecchio dicendoci che c'era la possibilità di avvalersi di qu3esta figura professionale per il futuro. L'abbiamo chiamato, in tempi non sospetti e ci siamo incontrati un paio di volte in una cena a tre. Ci ha fatto una bellissima impressione. Lui vuole dimostrare qualcosa di più ed ha capito che qua c'era un progetto interessante anche per lui, con un incarico che lo potesse mettere in mostra in un ruolo più responsabile».

L’avventura granata di Giancarlo Corradini è chiusa?

«Lui è un nostro amico, può darsi che abbiamo fatto qualche sbaglio ma quando ci sono dei cambiamenti societari tutto è possibile. Però garantisco che non c'è assolutamente nulla di storto, tra noi».

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